Lezione di Basket al PalaUnimol di Campobasso con la Nazionale Under 19 targata Andrea Capobianco

bk under 19r_18E’ iniziata stamane l’avventura della Nazionale Under 19 di Basket maschile targata Andrea Capobianco nel capoluogo molisano per un raduno tecnico di quelli che gli azzurri tengono nei migliori e più famosi impianti d’Italia.

bk under 19r_28Coadiuvato dagli assistenti Fabrizio Ambrassa e Maurizio Lasi, il coach venafrano ha scelto proprio il suo Molise per svolgere una due giorni all’insegna della preparazione in vista dei prossimi Mondiali di Basket U19 che si terranno a luglio in Grecia. Nel pomeriggio di oggi presso l’impianto prescelto, quello del PalaUnimol che ha accolto a braccia aperte l’evento, si è tenuta una breve ma significativa conferenza stampa alla quale hanno preso parte, oltre a Capobianco, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi del Molise Gianmaria Palmieri, il Presidente del Cus Molise Maurizio Rivellino, il Presidente del Coni Molise Prof. Guido Cavaliere, il Sindaco di Campobasso Antonio Battista, il consigliere delegato allo Sport della Regione Molise Carmelo Parpiglia, l’assessore allo Sport e Cultura del Comune di Campobasso Emma de Capoa ed una folta platea di sportivi ed appassionati della palla a spicchi.

bk under 19r_5“Proprio in questi giorni è stata resa pubblica una classifica dei migliori atenei d’Italia e quello del Molise si è piazzato al 7° posto – ha esordito il Rettore – Questo risultato, per noi prestigiosissimo, è senz’altro stato raggiunto anche grazie allo sport che presso i nostri impianti si pratica ad un certo livello ed il basket, in special modo, ha conosciuto un’impennata fortissima in questi anni grazie all’impegno e alla dedizione del nostro staff tecnico del Cus. Ringrazio di cuore coach Capobianco per aver scelto Campobasso come location per il raduno e sicuramente ci rivedremo in quanto insegnerà presso il nostro ateneo alla facoltà di Scienze Motorie”.

bk under 19r_10“Ringrazio il Rettore per averci accolto in maniera così calorosa. Gli atleti, soprattutto ad un certo livello, non sono dei robot ma hanno bisogno di calore da parte del pubblico – afferma Capobianco -. In questo senso la scelta di venire a Campobasso è stata davvero felice in quanto abbiamo avuto un’accoglienza incredibile. Io stesso sono voluto entrare sul parquet qualche minuto prima di tutti gli altri per assaporare la gioia di essere a casa mia, in Molise, da allenatore della Nazionale di Basket. Ho provato una sensazione grandissima che non dimenticherò mai. Questa squadra viene dalla vittoria dopo 31 anni di un importante torneo in Germania dove dopo aver vinto la finale contro gli Stati Uniti i nostri connazionali ci hanno consegnato il tricolore: è stato bellissimo.

Questa struttura è davvero un fiore all’occhiello, bella, importante e funzionale ed è da godere e fruire nel modo adeguato. Ho inteso effettuare gli allenamenti di questi due giorni a porte aperte proprio per dare la possibilità agli studenti di assistere ed imparare qualcosa. Siamo e saremo sempre a completa disposizione di tutti”.

Dopo i saluti delle personalità presenti, puntuale come un orologio svizzero Capobianco ha salutato la platea per andare sul rettangolo di gioco dove l’aspettavano i suoi allievi per la seduta d’allenamento pomeridiana, con tantissima gente sugli spalti a godersi lo spettacolo tecnico-tattico che difficilmente potremo rivedere nella nostra città.

(ms)