L’Associazione Centro Storico replica sulla chiusura del Castello Monforte

Rispondiamo volentieri alle affermazioni della cooperativa Laboratorio Aperto, capofila della Rti Incima che gestisce il Castello Monforte.

Iniziamo dicendo che siamo semplicemente interpreti della delusione del gruppo di 18 persone, (tra cui 12 provenienti da paesi europei, alcuni studenti ed insegnanti del capoluogo e funzionari regionali e provinciali) che il pomeriggio del 28 ottobre scorso è stato guidato per il borgo fino in cima al colle per visitare il castello e la Chiesa di S.Maria Maggiore. Erano le ore 16,45 quando il gruppo è arrivato sul piazzale antistante il castello e lo ha trovato chiuso! Noi siamo stati testimoni di questo spiacevole inconveniente e non c’è né “acredine e livore”, come afferma il comunicato, né divertimento a controllare gli orari di apertura e chiusura del maniero per danneggiare l’immagine della cooperativa. Siamo coinvolti unicamente per il ruolo che l’associazione Centro Storico svolge nel borgo accogliendo gli ospiti e guidandoli per le strade della città vecchia per conoscere la millenaria storia di questa città.

Sulla questione “orari non rispettati” è intervenuta anche “La Gazzetta del Molise” con l’articolo “Il castello della discordia” a pag. 5 dell’edizione del 1° novembre 2015 dove il giornalista afferma di aver trovato chiuso il Castello negli orari consentiti, in pieno periodo estivo. Saremmo oltretutto grati alla Rti Incima, senza scomodare il prof. Basaglia, se spiegasse come mai il castello è rimasto chiuso anche domenica 18 ottobre e perché il numero di cellulare di reperibilità 3274993312, indicato sulla targa davanti al portone di ingresso, risulta inesistente così come pubblicato dalla testata online Molise Tabloid il 18/10/2015 su segnalazione di un gruppo di visitatori provenienti da Isernia. In questa storia, dunque, non siamo gli unici a denunciare le manchevolezze della cooperativa. Al contrario, rispondere alle nostre legittime richieste con accuse infamanti che rilevano inesistenti “paure e pregiudizi” ci appare piuttosto una soluzione alla mancanza di contenuti. Non sappiamo perché nei giorni segnalati il Castello sia rimasto chiuso – se per un imprevisto, un contrattempo o problemi di altro tipo – ma chi risponde alla nota della nostra associazione, invece di nascondersi dietro il “disagio mentale” di alcuni ragazzi, farebbe bene ad attivarsi per risolvere eventuali problemi, proprio per il bene di questi ragazzi e della città.

Infine saremmo lieti se l’atto sottoscritto con l’Amministrazione comunale per la gestione del Castello, fosse reso pubblico. Polemizzare non è la nostra passione ma è d’obbligo fare le opportune precisazioni. Al Sindaco chiediamo di far chiarezza su tutta la vicenda iniziata il primo luglio con l’affidamento del castello alla cooperativa e gli obbiettivi da raggiungere. È bene ricordare che nel 2008, da assessore al patrimonio, assegnò la gestione del Castello alla cooperativa Solidaria e all’Associazione Centro Storico. In quell’occasione venne convocata una conferenza stampa e sottoscritta la convenzione nella quale erano ben definiti gli obblighi da osservare da entrambe le parti. Questa volta pare che tanta pubblicità non sia stata osservata.

Associazione Centro Storico Campobasso