La società rossoblu riabbraccia il suo popolo, Leone: “Saremo più presenti e vicini ai tifosi”. Rientra Minadeo, Foglia Manzillo in bilico

“Il Campobasso non è dei De Lucia né di Leone: è della città e del popolo di Campobasso. Restituiremo da domenica prossima la tribuna centrale ai vecchi tifosi rossoblu, come è sempre stato, per farli stare vicino alla società, senza muri e distanze di sorta; le donne pagheranno il biglietto ridotto e i bambini fino a 16 anni entreranno gratuitamente. Restituiremo il bar dello stadio e sotto la Curva Nord alla famiglia che per tanti anni lo ha gestito e portato avanti facendolo diventare un luogo sacro. I cancelli dello stadio saranno sempre aperti per far sentire ai ragazzi la vicinanza dei tifosi durante gli allenamenti e per far lavorare la stampa locale. Saremo più presenti come società e con le persone, a partire dal sottoscritto. Contro l’Avezzano io e Marco De Lucia assisteremo alla partita dalla Curva Nord Michele Scorrano, al fianco dei veri tifosi”.

Più che di questioni tecniche e di risultati venuti meno sembrerebbe un problema di public relations quello che ha portato all’allontanamento-dimissioni del duo Turi-Pavarese nella serata di domenica, dopo la vittoria rigenerante di San Marino. Se non fosse che lo stesso problema pare sia sorto già dopo l’opaco pareggio casalingo infrasettimanale contro L’Aquila maturato mercoledì quando a fine gara il patron sembra si sia palesemente lamentato (a modo suo) della gestione tecnica della squadra e delle lacune da colmare nell’organico per diventare davvero competitivi. Questo il succo di quanto emerso dall’incontro tenutosi nel pomeriggio allo stadio Selvapiana dal co-presidente Danilo Leone, presentatosi a stampa e tifosi carico e convinto sempre più dell’obiettivo da raggiungere: il salto di categoria.

Danilo Leone

“Ringrazio, ovviamente, Turi e Pavarese per quello che hanno fatto finora – ha esordito -. Abbiamo sbagliato a stare distanti dai tifosi, dalla squadra e dalla stampa. Da stamattina sono qui a disposizione del Campobasso e cercherò di starci quanto più possibile i nostri impegni di lavoro ce lo consentiranno. Ribadiamo che siamo qui per fare qualcosa di grande; nessun proclama ma 22 punti in 11 partite sono bottino di tutto rispetto. A dicembre verrà fatto qualche inserimento se il tecnico lo riterrà opportuno. Non chiediamo di starci vicino economicamente ma dopo un pareggio come quello di mercoledì scorso non possiamo subire attacchi su tutti i fronti: ci sta discutere e criticare dagli spalti ma bisogna sapere che se siamo a Campobasso è per vincere. In estate abbiamo ricevuto centinaia di richieste di club: abbiamo scelto questa piazza. Il legame col popolo campobassano è una cosa importante e finora non c’è stato e chiedo scusa per questo anche a nome della famiglia De Lucia che è stata distante per problemi di lavoro. Annunceremo giovedì – continua Leone – il nome del nuovo Direttore Generale (Claudio Buono, ndr.) che, anticipo, è una persona perbene, noto commercialista, conosciuto nel mondo del calcio nazionale. Verrà reintegrato l’ex Direttore Sportivo (Antonio Minadeo, ndr.), di Campobasso e cuore di Campobasso, al fianco di un Ds giovane (Michele Orabona, ndr.) le cui capacità sono riconosciute in tutta Italia”. E poi una richiesta particolare: “I grandi amori non si vedono nelle vittorie: applaudire una squadra dopo che ha vinto è semplice. Stare vicino alla squadra nei momenti di difficoltà è da veri tifosi. La nostra è fatta da uomini veri, attaccati alla maglia”.

Per quel che concerne, infine, il capitolo allenatore (strettamente legato al duo appena dimessosi) Leone rimanda ad una riunione tecnica da tenersi in serata per decidere del futuro di Foglia Manzillo (molto nebuloso, in pole Giovanni Masecchia) che comunque bene ha fatto finora. “La classifica non ci spaventa: non verrà dimensionato il budget calciatori, anzi: col mercato invernale alle porte troveremo altre soluzioni. Il problema non sarà il nostro ma delle concorrenti che dovranno temerci. Abbiamo una squadra ed una forza societaria unica. Ringrazio ancora una volta Turi e Pavarese ma sinceramente non capisco da dove nascano le contestazioni al popolo campobassano: noi non abbiamo bisogno di nessuno e nessuno ci ha mai messo tarli nella testa; siamo una società molto unita e speravamo di arrivare a fine campionato insieme a loro. Vi chiedo soltanto – chiude Leone – di non continuare a criticarli, non porterebbe vittorie e punti. Incitiamo solo e soltanto la squadra”. ma.si.