La ricerca genetica nello Sport e nella vita. Al CONI l’appuntamento annuale con Telethon dedicato ad illustri sportivi

Rinnovato, anche per quest’anno, l’appuntamento in occasione della maratona di solidarietà Telethon con il convegno organizzato dal Coni Molise presso la sala di via Carducci a Campobasso. SporTelethon ogni anno ha lo scopo di far conoscere i problemi legati alle malattie genetiche e vuole contemporaneamente sensibilizzare l’opinione pubblica per una più incisiva forma di solidarietà nei confronti delle persone colpite da malattie gravi, soprattutto le meno conosciute, quelle per cui spesso la scienza non spende molto tempo in ricerca.

Premiata Martina Iacampo

Organizzato in collaborazione con il Coordinamento Telethon di Campobasso alla presenza del responsabile regionale Dr. Luigi Benevento, il convegno ha visto la partecipazione oltre che del padrone di casa Presidente Coni Molise Prof. Guido Cavaliere, di illustri ricercatori del campo della Genetica come il Prof. Giovanni De Gaetano e la Prof.ssa Licia Iacoviello dell’Irccs Neuromed di Pozzilli (IS), il Prof. Sergio Storti della Fondazione “Giovanni Paolo II” di Campobasso, la Prof.ssa Bianca Maria Ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, del Prof. Silvio Garofalo dell’Università degli Studi del Molise e della Dott.ssa Rossana Ciuffetti direttrice della Scuola Nazionale dello Sport Coni e 8 volte al seguito dei giochi olimpici con la spedizione italiana. “L’appuntamento di quest’anno con SporTelethon, che solitamente dedichiamo a Mario Lancellotta, mio illustre predecessore alla guida del Coni Molise – ha esordito Cavaliere – lo condividiamo alla memoria di altri illustri amici dello sport quali Mario Oriente, Leo Leone, Gaetano Antoniani, Felice Scioli, Antonio Farina e Ettore Lisi, tutti recentemente scomparsi”.

“La Scuola Nazionale dello Sport – ha affermato Rossana Ciuffetti – è nata esattamente il 5 maggio del 1966, 50 anni fa, per volere di un grande presidente Coni, Giulio Nesti e si occupa di ricerca nel campo sportivo: tutti gli atleti d’Italia hanno a che fare con la Scuola in quanto forniscono una quantità di dati indispensabile per capire e studiare i vari fenomeni legati ai risultati agonistici e poter, in qualche caso, fermare in tempo (con l’aiuto della ricerca) atleti a rischio. Spesso essere atleti non significa essere immuni da patologie che possono scatenarsi all’improvviso. Per questo la ricerca nel campo dello Sport si evolve sempre più in collaborazione con le università italiane, ad esempio la Bocconi, Luiss, Sapienza, Lumsa”.

L’interesse per le malattie rare cresce sempre più, l’interesse per il genoma sta crescendo sempre più. – ha affermato il Prof. De Gaetano – L’ereditarietà dai propri genitori diventa un fattore di ricerca sempre più importante. L’interazione tra geni e stili di vita è fondamentale. Alimentazione, dieta mediterranea e corretto stile di vita fanno sì che il genoma possa esprimersi al meglio. Ma non sempre questo si traduce in perfetta salute. Un tempo il Molise non aveva la ricchezza di cervelli che ha oggi e che ogni anno portano il loro sapere nel mondo. Oggi il nostro impegno deve essere quello di creare le condizioni affinché quei cervelli restino nelle nostre terre. Bisogna investire in ricerca: un giovane ricercatore costa mediamente 15mila euro lordi annui, ne vale la pena. E il finanziamento derivante ogni anno da manifestazioni come Telethon è davvero fondamentale”. Incantevole l’intervento della Prof.ssa Licia Iacoviello che ha spiegato in un linguaggio accessibile a tutti che “la Genetica è importante non solo per le malattie rare ma anche per quelle più comuni come le cardiovascolari, il diabete e altre. Dal rischio assoluto individuale di malattie cardiovascolari calcolato attraverso una serie di parametri qualche anno fa, siamo passati alle previsioni future attraverso il polimorfismo (la mutazione dei geni) che ognuno di noi subisce nel corso della sua vita: così sappiamo che alcuni fattori possono influenzare ed aumentare le possibilità di malattia. Il fumo, l’alcool, l’ambiente che ci circonda interagiscono quotidianamente con il nostro essere e ne modifica i geni. Ma è altrettanto vero che chi è predisposto geneticamente ad un certo tipo di problema dovrebbe limitare sì i fattori esterni, ma vedrà ridursi ‘soltanto’ del 40% il rischio di problemi di salute”.

Ricordiamo infine che in quasi tutte le piazze del Molise e d’Italia è possibile contribuire, oggi e domani, con donazioni a favore di Telethon per la ricerca scientifica sulle malattie rare.

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