La paura non scoraggia il popolo dei Misteri. Il rito si ripete nell’edizione blindata 2017 (GALLERY)

Come accade ormai da più di 250 anni, la magia sospesa dei tredici Misteri ondeggianti lungo le vie del centro, è tornata ad animare il Corpus Domini campobassano nonostante un’edizione decisamente all’insegna della sicurezza che ha scoraggiato più di qualcuno a seguire la folla oceanica lungo il suo percorso. Cielo azzurro, temperatura ideale (18°C con vento fresco) ed una folla immensa, compatta lungo le strade per ammirare ed applaudire il passaggio degli ingegni di Paolo Saverio Di Zinno, sorretti a spalla dai portatori, intervallati dalla banda musicale, scortati da forze dell’ordine e cittadini.

Dal Museo dei Misteri di via Trento 3 (che ad ottobre festeggerà 11 candeline), come di consuetudine, dopo la santa messa, leggermente in anticipo sulla tabella di marcia (ore 9.40) ai vicoli del centro storico a via Ferrari, da via Mazzini a piazza Cuoco, da via Cavour a corso Bucci, e poi ancora lungo tutto il corso principale, sino al raduno in piazza Municipio per la benedizione con discorso dell’arcivescovo Giancarlo Bregantini ed il saluto alle autorità, con in primis il sindaco Antonio Battista. Tante, come sempre, le soste lungo il percorso soprattutto per consentire ai portatori di riprendere fiato e per assistere ai piccoli sketch sulle macchine dei diavoli, quello di Sant’Antonio Abate in particolare, dove da 29 anni Italo Stivaletti u’ diavule ogni anno cerca di strappare un sorriso all’imperturbabile ’tunzella (quest’anno la 25enne di Campodipietra Maria Chiara De Michele), coinvolgendo la folla, sporcando di pece qualche povero malcapitato, sollevando i più piccini e facendoli spaventare con la caratteristica linguaccia. Nessun imprevisto si è registrato sugli ingegni dove, per più di qualche edizione, i piccoli bambini hanno avvertito dei malori e sono dovuti scendere. E poi di nuovo in cammino, al fatidico segnale gridato dal capo squadra: uno, due e tre scannétt allert’!

Una bella edizione, sicuramente non ai livelli dello scorso anno ma comunque sentita e partecipata da migliaia di persone accorse in città che hanno inondato il centro cittadino, con il traffico in tilt e qualche bambino sull’ingegno che proprio non non ce la faceva più a stare lassù, sospeso, e chiedeva da bere. Sentitissimi, i Misteri in questa edizione hanno richiamato tanta gente anche da fuori regione: sarà per la fama che da sempre li precede, sarà soprattutto per quell’aria magica che li avvolge, quel connubio tra sacro e profano che li accompagna, ogni anno, immancabilmente. E stasera, in piazza della Repubblica è atteso il gran finale: Alex Britti in concerto… m.s.

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