A mano a mano che le temperature in rialzo e la pioggia hanno disciolto il metro di neve caduta agli inizi di gennaio scorso, riemergono i danni subiti dall’arredo urbano e dalla segnaletica, soprattutto verticale, oltre ovviamente all’asfalto deturpato dal ghiaccio e dal passaggio continuo dai mezzi pesanti del piano sgombero neve.
Lo scenario che si prospetta è simile a quello delle città bombardate dall’aviazione: crateri ovunque, cordoli di marmo divelti, sampietrini ovunque e segnaletica verticale diventata… orizzontale. Lungi dal puntare il dito contro chicchessia ma al momento, probabilmente, la pericolosità per la circolazione veicolare e pedonale è maggiore di quella provocata dalla neve. Da Palazzo San Giorgio, già nei giorni immediatamente successivi all’emergenza neve, avevano fatto sapere che l’azione riparatoria sarebbe stata repentina, non appena le condizioni meteo lo avessero consentito…
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