Il viaggio della fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026, iniziato in Grecia il 26 novembre scorso, ha toccato nella serata di ieri la città di Campobasso per la sua 25^ tappa. Un bagno di folla per una cerimonia emozionante e rivelatasi attesissima nonostante il gran freddo che in questi giorni sta investendo il capoluogo della regione Molise.
Un percorso totale di 12mila chilometri in 63 giorni, con 60 città di tappa e 10.001 tedofori e tedofore coinvolti nel passaggio della Torcia Olimpica che terminerà il suo viaggio all’apertura dei Giochi Olimpici Invernali con la cerimonia del 6 febbraio prossimo al San Siro Olympic Stadium di Milano.
Protagonisti del momento campobassano 24 tra atleti e storie di ispirazione quotidiana per tutti, tra i quali Andrea Lalli, Maria Centracchio, Alessio D’Agostino, Mariano Flocco, Mamadi Sawo e Vincenzo Ciccone al quale era affidato il compito di ricevere in via Puglia il testimone della “lanterna” proveniente dalla percorso precedente Trani-Barletta-Foggia ed accendere la prima torcia cittadina, accompagnata tra la folla accalcata ai lati del percorso di circa 5 chilometri che ha attraversato, tra le altre, via San Giovanni, Piazza San Francesco, via XXIV Maggio, via Crispi, via Garibaldi, via Mazzini, via Cannavina, Largo San Leonardo, via Sant’Antonio Abate, via Roma e via Pietrunto prima di raggiungere il momento clou dell’accensione del braciere olimpico in Corso Vittorio Emanuele II dalle mani di Rossella Ferro. Con lei, subito dopo, sul palco il sindaco Marialuisa Forte, il Presidente del Consiglio Regionale Quintino Pallante e l’assessore regionale allo Sport Armandino D’Egidio.
Ad attendere l’ultima tedofora in piazza Vittorio Emanuele II davanti Palazzo San Giorgio l’uscita straordinaria del Mistero di Sant’Antonio Abate con il diavolo e la donzella, partito dal Museo dei Misteri di via Trento, simbolo identitario della città intera.
m.s.








