La Flc Cgil Molise ci ha inviato una nota che pubblichiamo integralmente.
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Nel giugno 2010 il Consiglio europeo ha adottato la Strategia Europa 2020 al fine di stimolare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Uno dei pilastri della Strategia riguarda l’Istruzione con i seguenti obiettivi prioritari:
- Riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce al di sotto del 10% (il Molise è al 21,1%)
- Aumento al 40% dei 30-34enni con un’istruzione universitaria (il Molise è al 20%)
C’è, dunque, molto lavoro da fare in regione per colmare l’enorme divario nei confronti degli altri paesi europei. Il 29 ottobre scorso la Commissione Europea ha raggiunto l’Accordo di Partenariato per la politica di coesione relativo ai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (Fondi SIE). L’ Accordo di partenariato dovrà essere attuato mediante vari programmi operativi nazionali (PON) e regionali (POR).Gli interventi del Programma Operativo sono aggiuntivi e non sostitutivi delle politiche ordinarie nazionali. Il PON “Per la scuola”, a differenza delle precedenti programmazioni, riguarda tutto il territorio nazionale (comprese regioni e province autonome). La scorsa settimana la Commissione Europea ha formalmente adottato il Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento”. Esso prevede le seguenti direttrici (Assi) di intervento:
- Asse I “Istruzione”
- Asse II “Infrastrutture per l’istruzione”
- Asse III “Capacità istituzionale e amministrativa”.
Ogni Asse ha delle priorità di investimento. In particolare per l’Asse I “Istruzione” si indicano: Riduzione e prevenzione dell’abbandono scolastico, formazione permanente, migliorare la pertinenza dei sistemi di istruzione e formazione al mercato del lavoro favorendo il passaggio dall’istruzione al mondo del lavoro. Il PON “Per la scuola” ha una dotazione finanziaria di euro 3.019.300.000,00 di cui il sostegno dell’Unione Europea è pari a euro 1.615.225.000,00, mentre il cofinanziamento nazionale è pari euro 1.404.075.000,00. Le risorse sono ripartite tra le Regioni classificate nelle seguenti categorie:
- meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia),
- in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna),
- più sviluppate (tutte le rimanenti).
Il PON “Per la scuola” è plurifondo, ossia utilizza risorse provenienti dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). In base all’ultima versione del Programma Operativo la divisione tra assi è la seguente:
- Asse I (FSE) “Istruzione”: euro 1.974.482.544,00
- Asse II (FESR) “Infrastrutture per l’istruzione”: euro 860.862.816,00
- Asse III (FSE) “Capacità istituzionale e amministrativa”: euro 37.855.211,00
- Asse IV, Assistenza Tecnica (FSE): euro 146.099.429,00.
Le risorse di ciascun Asse sono a loro volta ripartite tra priorità di intervento. Ad esempio, nell’Asse I, la stragrande maggioranza dei fondi saranno finalizzati alla riduzione e prevenzione dell’abbandono scolastico (circa 1,476 miliardi euro), mentre all’apprendimento permanente sono destinati oltre 134 milioni di euro e alle attività finalizzate a migliorare la pertinenza dei sistemi di istruzione e formazione al mercato del lavoro sono state stanziate risorse per oltre 383 milioni di euro. Si tratta di questioni che avranno notevoli ricadute sul sistema d’istruzione e di formazione regionale.
La FLC CGIL Molise, dal 16 novembre ‘14, all’indomani dell’approvazione il 29 ottobre 2014 dell’Accordo di partenariato relativo ai Fondi Strutturali e di Investimento Europei, ha chiesto che si costituisca in regione una cabina di regia per sostenere ed orientare le istituzioni scolastiche in questo delicato passaggio e per favorire l’accesso a risorse significative. Ad oggi non abbiamo ricevuto ancora nessuna risposta. E’ miope la politica che rincorre le crisi e non programma, in maniera condivisa, i percorsi per sviluppare il sistema d’istruzione e di formazione regionale, elemento indispensabile per ridurre i ritardi accumulati e per far crescere il Molise.