* di Paolo De Socio
La CGIL del Molise, in occasione delle prossime consultazioni elettorali europee che coincideranno anche con le elezioni amministrative in alcuni popolosi comuni (tra questi i centri molisani di Campobasso e Termoli), auspica una grande partecipazione a un voto libero e consapevole. Un voto che possa determinare percorsi democratici tesi a definire la crescita e la coesione delle nostre comunità e dei territori interessati. In questi giorni, sfogliando programmi e ascoltando dichiarazioni di intenti dei candidati impegnati nelle diverse competizioni elettorali, si trovano spesso le parole “CREARE, COSTRUIRE, QUALIFICARE…”. Siamo convinti che tutti i candidati hanno la consapevolezza che per realizzare i loro intenti e per qualificare e rendere possibili le intenzioni citate, è necessario mettere al centro del dibattito un elemento primario che si chiama LAVORO.
Quindi, proprio ai candidati di oggi, che in parte saranno gli eletti di domani, tra le altre cose va chiesto l’impegno per promuovere il diritto al lavoro : il diritto al lavoro sicuro e dignitoso, alla sua qualità e, aldilà di annunciati e fumosi “vantaggi” promessi in virtù delle cosiddette filiere istituzionali, vanno chiesti interventi a 360° per assicurare filiere COSTITUZIONALI e parità dei servizi spesso non esigibili in aree interne del Paese come le nostre. La CGIL del Molise, alla vigilia di diverse campagne elettorali, ha presentato piattaforme programmatiche e ha riproposto questi temi come centrali. Infatti, parlare di spopolamento e crisi demografica o annunciare opere faraoniche senza tenere in considerazione che tipo di futuro LAVORATIVO si intende offrire a giovani e meno giovani nella nostra Regione e nei nostri Comuni, significa parlare di poco o, peggio ancora, significa continuare a far trasparire quel sistema clientelare che aleggia sulle diverse tornate elettorali che non dà nessuna prospettiva di sviluppo al nostro territorio e alla sua gente. I programmi, vanno scritti, condivisi e devono rimanere giustamente aperti come viene ribadito da qualcuno, anche per poter permettere azioni e interventi che si determineranno in virtù delle concrete opportunità di finanziamento che si struttureranno nel corso del mandato amministrativo. Ma già da oggi riteniamo sia necessario prendere posizioni su alcune questioni fondamentali che incideranno anche sul futuro delle nostre Regioni e delle nostre città: AUTONOMIA DIFFERENZIATA, ad esempio, e questioni legati all’offerta di LAVORO appunto.
Vorremmo sapere dat tutti i candidati cosa ne pensano dell’autonomia differenziata considerato che è in corso un dibattito nel Paese che andrà sicuramente ripreso con la crescita, per quel che ci riguarda, di un ampio e trasversale fronte di opposizione al disegno di Legge Calderoli che mina, nei suoi tratti essenziali, l’unità del Paese proprio mentre si ravvisa sempre più forte la necessità di creare UNIONE EUROPEA in materie delicate come GUERRA, AMBIENTE e TRANSIZIONE ENERGETICA. Sulla questione del lavoro, invece, non si possono trascurare elementi di discussione che, a causa di leggi inique, hanno creato ulteriore precariato e un sistema assurdo di prestazioni : lavoro a botte di voucher, lavoro a chiamata, subordinato, parasubordinato… lavoro che, troppo spesso, oltre a essere precario e mal retribuito è poco sicuro e provoca infortuni e morti. Ecco, aldilà delle tante promesse e delle tante aspettative sarebbe bello se molti candidati prendessero un impegno serio verso l’applicazione della nostra Costituzione partendo dall’articolo 1 che parla proprio di LAVORO.
Sarebbe bello se, come già hanno fatto tanti sindaci e rappresentanti delle istituzioni, i candidati alle diverse cariche e gli stessi candidati sindaci, firmassero le proposte referendarie popolari che intendono garantire il LAVORO dignitoso, stabile, sicuro, tutelato. Proposte che vogliono mettere un limite a quelli che sono diventati modelli organizzativi standard fatti di appalti/subappalti, finte cooperative ed esternalizzazioni sia nei sistemi pubblici che privati. Roba che contribuisce a precarizzare ancora di più le già poco eccelse condizioni di vita in Regioni come il nostro Molise. Noi aspettiamo. La CGIL vi aspetta cari candidati, vi aspetta presso le nostre sedi, presso le piazze in cui ci sono i nostri banchetti, vi aspetta nei luoghi di confronto che saprete e vorremo costruire. La CGIL ribadisce la necessità del VOTO CONSAPEVOLE E DELLA PARTECIPAZIONE e presidierà gli impegni che oggi si assumono avendo l’ambizione di essere uno dei soggetti della rappresentanza che intende contribuire alla creazione di una società più giusta, equa e solidale fondata sul LAVORO a partire dalla nostra Regione e dai nostri comuni.
* Segretario Generale Cgil Molise