Isernia calcio a 5 in serie A2. Dopo il successo ottenuto sabato pomeriggio contro il Cus Molise al termine di una partita emozionante e tirata, la formazione di Scarpitti e Matticoli ha potuto stappare lo spumante. La capolista ha fatto valere tutta la sua esperienza e le sue qualità. Il Cus, seppur battuto è uscito dal campo a testa alta dopo aver offerto una prestazione gagliarda ed essere rimasto in partita a lungo. “Onore e merito all’Isernia – ha dichiarato al termine del confronto il trainer del Cus Sanginario – sono contento che a salire in A2 sia stata una formazione molisana e mi fa enormemente piacere che a trionfare sia stato il team della famiglia Ionata che da anni investe nel calcio a 5 e adesso ha raccolto i frutti di tanti sacrifici”.
Già perché Antonio e Mario Ionata, presidente e vice del sodalizio biancoceleste, hanno visto realizzato il loro sogno dopo anni nei quali, pur stando ai vertici della cadetteria, per varie ragioni non erano mai riusciti a compiere il grande salto. E’ stata la loro vittoria, la vittoria di tutto lo staff tecnico, della squadra e di tutta la città di Isernia (pubblico eccezionale al Palafraraccio). I due presidenti non hanno mai smesso di crederci, di investire, di sognare, sapevano che prima o poi il grande traguardo sarebbe arrivato. Ed è stato proprio così. Professionalità, competenza e passione, con queste qualità (e non solo) i fratelli Ionata hanno portato l’Isernia calcio a 5 nel futsal che conta. Le lacrime a fine partita e il lungo abbraccio a centrocampo tra i due, testimonia che questa società ha costruito davvero qualcosa di straordinario. La serie A2 è arrivata grazie a tante componenti che fin dall’estate sono state messe insieme a cominciare dallo staff tecnico con Fausto Scarpitti e Massimiliano Matticoli, timonieri di un’imbarcazione costruita con materiale di assoluta qualità, capace fin da subito di correre veloce verso la meta. Al loro fianco ci sono state persone competente e professionali che, ognuna nel suo ruolo, hanno saputo garantire alla squadra e alla società il giusto apporto per arrivare in fondo. E poi c’è la squadra che per uomini e potenzialità, così com’è può tranquillamente fare qualcosa di buono anche nella categoria superiore.
Giocatori di assoluta qualità per la B, stranieri e italiani (tanti anche molisani) amalgamati in fretta dal tecnico, uomo capace di ottenere il massimo da ogni singolo giocatore. Nel sabato del Palafraraccio tante sono le immagini emblematiche che si sono viste, prima durante e dopo la partita, a conferma del fatto che lo sport sa regalare momenti di aggregazione e sano agonismo. Una delle più belle è stata quella che ha visto, a pochi istanti dalla fine, il Cus Molise applaudire i vincitori, dimostrando sportività e lealtà, doti da sempre care alla formazione e alla società del capoluogo di regione. In campo i giocatori si sono confrontati a viso aperto ma senza nessuna particolare scorrettezza rendendo il pomeriggio ancora più speciale. Il Cus, dal canto suo, ha giocato con grinta ed è rimasto in partita fino a quando le energie lo hanno consentito. Merito di qualità di gruppo e di una preparazione del confronto avvenuta con minuzia di particolari da parte dell’allenatore. Alla lunga, poi, è venuta fuori la maggiore caratura tecnica dei pentri che hanno vinto meritatamente il confronto e conquistato la serie A2. Ma il Cus visto all’opera a Isernia è piaciuto e ha tutte le carte in regola per centrare la salvezza, obiettivo ormai vicinissimo. Al palazzetto, in una giornata di festa, si sono viste anche tante famiglie, bambini, ragazze e donne che con i loro sorrisi hanno dato un tocco ancora più speciale al derby. Ed è stata forse proprio questa la cosa più bella in un pomeriggio dedicato allo sport che Isernia difficilmente dimenticherà.
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