Aprire le sedute del Consiglio comunale con l’inno di Mameli in un’aula in cui sia presente anche il vessillo della città di Campobasso è la proposta che ho protocollato ieri all’ufficio di presidenza e che verrà portata in votazione in Consiglio comunale dopo una prima valutazione in sede di commissione statuto.
Una iniziativa intesa anche quale “partecipazione” alla ricorrenza del 70° anno dalla liberazione (1945/2015) con cui si vuole valorizzare, con un protocollo ed un cerimoniale più istituzionale e rigoroso, la massima assise civica ed i lavori stessi dell’assemblea. Un percorso, quello scelto della modifica statutaria, non privo di ostacoli essendo richiesto in tale caso il voto dei due terzi dei consiglieri assegnati o in alternativa della maggioranza assoluta dei consiglieri in due sedute distinte. D’altronde, l’iniziativa (aperta a tutti) si prefigge la massima condivisione dei gruppi e dei consiglieri di maggioranza e di opposizione ponendosi a non essere ridotta o ricondotta allo slogan o alla notizia del momento, tanto da volerne sancire il principio nella “magna carta” comunale. La richiesta prevede anche l’istituzione della fascia distintiva per il presidente del Consiglio e della bandiera della città di Campobasso in sala consiliare, unitamente a quella italiana ed europea (già presenti), entrambe riassunte nei colori rosso e blu integrate dallo stemma delle sei torri. Queste ultime proposte mirano, attraverso la figura del presidente, a dare visibilità istituzionale all’intero Consiglio, quale Organo di rappresentanza dei cittadini, analogamente a quanto già avviene per il Sindaco, in tutte le manifestazioni pubbliche che si svolgono in città o fuori dai confini comunali.
Michele Ambrosio – Consigliere Udc Comune di Campobasso