Partirà mezzora più tardi l’era Favo nella trasferta più a Nord del girone F. A Pesaro calcio d’inizio alle 15 e non alle 14.30, c’è il Moto Gp, Valentino Rossi è proprio di quelle parti, la società marchigiana ha chiesto ed ottenuto lo spostamento d’orario. Ma la sostanza è la stessa. Ovvero, parte in riva all’Adriatico, dove le Marche quasi si confondono con la Romagna, il nuovo ciclo rossoblu.
Max Favo appare il giusto profilo per “equilibrare” il cammino di una squadra che fin qui è andata avanti a strappi, e spesso con un rendimento al di sotto delle attese. Il “dottor” Favo, chiamato a far rialzare il lupo ed a concretizzarne le ambizioni, conosce bene il girone, da anni si è stabilito “in” Ancona, ed era apparso quasi subito il candidato unico del presidente Perrucci e del ds Minadeo, una volta archiviata, non certo a cuor leggero, la breve era Cappellacci. Non secondaria, naturalmente, la conoscenza e i rapporti di amicizia preesistenti con Meo e Falcione, il cui parere nel Campobasso conta, eccome. Già nella loro esperienza all’Atletico Trivento avevano potuto saggiare le qualità dell’allenatore napoletano. In sede di presentazione il nuovo “mister” è stato sin troppo chiaro: “Voglio ampia disponibilità da parte di tutto il gruppo, tutti sono sotto esame. E ricerchiamo maggiore equilibrio, sperando di incassare meno gol. Lavoreremo su questo e chiederò massima applicazione e sacrificio agli attaccanti, che per me sono i primi difensori. Ogni modulo può essere vincente, a patto di essere interpretato nel migliore dei modi. L’ammazzacampionato? Non esiste, ma intanto speriamo di allontanarci in fretta dalle parti basse della classifica”.
Il bilancio in “rosso”, cinque sconfitte in dieci gare, tredici punti in classifica, ha indotto il club a voltare pagina. Obiettivo tenere viva la speranza di riagganciare le prime posizioni fino alla sessione invernale di mercato, per correggere e migliorare l’organico. Ma intanto c’è da pedalare sin da subito. E la Vis dell’ex Iovannisci non è certo disposta a fare da tappetino, come dimostrano i rinforzi, il portiere Venturi (’92) e il centrocampista Ruci (’96), entrambi provenienti dalla Cremonese.
LA PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) – Grillo; Carminucci, Gattari, Fusaro, Raho; Censori, Valentini, Grazioso; Fiore, Aquino, Alessandro. Squalificati: Capuano, Boldrini.
ARBITRO – Alessio D’Amato della sezione di Siena coadiuvato dagli assistenti Simone Prencipe della sezione di Milano e Alessio Scacchi della sezione di Arezzo.
I PRECEDENTI – Sono soltanto tre i precedenti in riva all’Adriatico e curiosamente i biancorossi di casa non hanno mai segnato. Zero a zero il 28 maggio 1989 in C1, 0-1 il 14 aprile 1990, in C2 (gol di Laganà) e lo scorso 15 febbraio (gol al 90’ di Lazzarini). Nel 1990 era in campo anche l’attuale allenatore vissino Pazzaglia. L’anno scorso i marchigiani furono sconfitti fuori tempo massimo anche in Molise, all’andata, col 2-1 firmato dal solito Lazzarini al 50’ del secondo tempo.
S.C.