Incontro in Curva Nord questo pomeriggio tra l’assessore comunale allo Sport Luca Praitano, il Dg del Campobasso Football Club Mario Colalillo con lo stadium manager Francesco Furno, tifosi e stampa per fare il punto della situazione sullo stato dell’arte dell’Avicor “Antonio Molinari”.
«Abbiamo passato nottate insonni – ha esordito Praitano – insieme ai rappresentanti della società rossoblù per poter letteralmente aprire lo stadio alla nuova stagione di serie C. Le domande che ci vengono poste sono le stesse ormai da mesi: le grate nell’anello superiore della curva; la possibile apertura del settore dei ‘distinti’; la curva sud e le tribune laterali, ovvero tutti questi settori oggi inagibili ed inutilizzabili. Vi assicuro che, al momento, è un grosso risultato avere a disposizione i 7.500 posti circa con cui abbiamo affrontato l’ultima, vincente stagione.
Ogni posto in più da aggiungere agli attuali comporterebbe una spesa ulteriore, diversa da quanto preventivato in passato, ed un tempo di realizzazione impensabile entro quest’estate. Messa in sicurezza di alcuni pilastri, tornelli, rifacimento delle toilettes, rifacimento del cemento sgretolato in alcuni settori sono tutti lavori che appaiono di facile realizzazione ma non in tempi brevi».
In sostanza da Palazzo San Giorgio il consiglio da dare a tutti gli appassionati del calcio cittadino è il seguente: «accontentiamoci di quello che abbiamo, certificato, e andiamo avanti per gradi, senza fretta tenendo conto anche del prossimo cambio di amministrazione che, come prima cosa, dovrà occuparsi assolutamente dell’adeguamento dell’impianto di illuminazione, ritenuto proprio qualche giorno fa non più adatto alla Lega Pro nonostante, appena due anni fa, lo fosse. Delle due l’una: o all’epoca fu certificato un risultato non veritiero o, come noi pensiamo, c’è stato un guasto per cui bisognerà risistemare e potenziare l’impianto in termini di lumen, oggi in deroga fino a febbraio 2025».
Da parte sua la società rossoblù ha trovato massima collaborazione e sinergia con tutte le parti in causa, agendo anche per conto proprio attraverso una serie di progetti da portare all’attenzione degli organi comunali. «Per quel che concerne le grate in Curva Nord – ha detto Furno – abbiamo pensato a lavori che portino all’unione delle balconate (una sorta di divisione orizzontale dell’anello superiore) attraverso un corridoio dell’ampiezza voluta dagli organi di sicurezza. Il resto dei lavori per arrivare al doppio della capienza attuale è tutto da programmare, ma sicuramente non verranno fatti passi in tal senso nell’immediato».