Cerimonia di inaugurazione, questa mattina, della nuova sede della Stazione Carabinieri del Comune di Toro. All’evento, molto sentito dalla cittadinanza, hanno partecipato numerose autorità civili e militari: oltre ai consiglieri regionali Quintino Pallante e Micaela Fanelli, presenti per l’amministrazione provinciale Alessandro Pascale e i sindaci dei comuni di Campodipietra e San Giovanni in Galdo, ricadenti per territorio sotto la giurisdizione della stazione torese.
Ospite d’eccezione il Generale di Brigata, Comandante della Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise” Paolo Aceto che, insieme al Prefetto di Campobasso Michela Lattarulo e al Comandante della Compagnia del capoluogo Luigi Dellegrazie ha accompagnato la vedova del Carabiniere medaglia d’oro al Valore Militare Di Mella, Lucia Tamilia, al taglio del nastro seguito dalla musica della Fanfara del X Reggimento CC Campania.
Presente dal 1927 i Carabinieri a Toro hanno avuto la loro base in diverse strutture cittadine fino ad arrivare a quella, completamente riammodernata, di oggi, ex scuola dell’infanzia del paese «trasferitasi poco più in là – ha detto il primo cittadino Ing. Roberto Quercio nel suo discorso – e quindi in un posto ancora più sicuro. E’ un giorno memorabile per la nostra cittadina; a memoria non ricordo di aver visto tante illustri autorità tutte insieme qui, a casa nostra. Segno dell’importanza strategica della Stazione Carabinieri, che oltre a dare sicurezza alle 4.700 anime di Toro, serve anche i vicini comuni di San Giovanni in Galdo e Campodipietra. Ringrazio tutti, a partire dai tecnici comunali, agli operai e a quanti si sono adoperati per arrivare a questo giorno. I bambini e i loro genitori che in un primo momento erano scossi dal doversi spostare con le aule ma che poi si sono completamente adattati alla nuova sede, proprio alle spalle della caserma. Vi aspetto tutti – ha concluso il Sindaco – per festeggiare fra quattro anni quando, nel 2027, saranno passati 100 anni da quando i Carabinieri si sono insediati nel nostro piccolo paese».































