«In carcere si sta male…», la preghiera del detenuto unico momento di celebrazione del Venerdì Santo della città

Per il secondo anno consecutivo dopo più di 70 anni le note struggenti del “Teco Vorrei” del De Nigris non hanno accompagnato l’evento, insieme al Corpus Domini, più sentito e celebrato dai fedeli di Campobasso.

Anche oggi, infatti, a causa della pandemia, la storica processione del Venerdì Santo non ha potuto snodarsi per le vie del capoluogo accompagnata da migliaia di persone provenienti anche da fuori. Niente corteo, dunque, niente folla silenziosa a seguire i tantissimi componenti del coro, niente statue. Uno scenario “normale” ha fatto da cornice all’unico momento concesso dalle misure anti Covid-19: la tradizionale preghiera ai detenuti da parte di Mimmo accompagnata dal Vescovo S.E. GianCarlo Bregantini. Insieme a lui soltanto le massime cariche istituzionali: il Presidente della Regione Donato Toma, il sindaco Roberto Gravina e le autorità militari della provincia con le rappresentanze dei Vigili del Fuoco e della Polizia Penitenziaria.

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