«Il sindacato come costruttore di futuro nella rivoluzione totale della scuola di domani», forum Confial al Convitto Mario Pagano

Una organizzazione sindacale autonoma, libera, democratica, indipendente, strutturata in federazioni sindacali di settore che operano sul territorio nazionale a tutela degli interessi e diritti dei lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, disoccupati e inoccupati, studenti, precari, casalinghe e pensionati. Tutto questo è Confial, Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori. Un sindacato che intende dare valore al lavoro, in tutte le sue accezioni.

E questa mattina, a Campobasso, presso l’aula magna del Convitto Mario Pagano messa gentilmente a disposizione dalla Dirigente Rossella Gianfagna, si è tenuto il forum organizzato dalla segreteria provinciale Confial: «Scuola e Sindacato tra diritti, tutele e nuove frontiere del sapere e della conoscenza». La scuola insegna, il sindacato impara. C’è grande affinità e la Confial sa bene che una scuola che vuole crescere non può prescindere da un sindacato che mira alla tutela dei diritti dei lavoratori alla salvaguardia dei doveri. Questo il filo conduttore dell’incontro moderato dalla giornalista Marta Martino e al quale hanno partecipato, oltre alla stessa Gianfagna, il segretario generale Confial Benedetto Di Iacovo, Alberto Aufiero (segretario provinciale Campobasso), Antonio Tedeschi (regionale Confial Molise), la prof.ssa Sabina Pasquariello (docente del Convitto), Luigi Bonanno (Segretario nazionale Confial Scuola in videoconferenza) e Gionata Ciappina della segreteria nazionale Scuola.

Dal trattamento salariale dei docenti (fra i più bassi in Europa con una media di reddito annuo medio pari a 24-26mila euro contro le 54mila della Danimarca e i 40mila della Germania) al ruolo del sindacato in una scuola che cambia e guarda al futuro, passando per le tante riforme/non riforme succedutesi con i vari governi, più o meno efficienti ed efficaci, per arrivare al Pnrr post pandemia che «ci può mettere in condizione di ricostruire questo sistema. Ovviamente occorrono formatori dei formatori, – ha affermato nel suo intervento il Segretario Di Iacovo – un adeguamento dei modelli di insegnamento che non può essere più la classe di età ma deve essere la classe per interessi simili dei ragazzi. Una rivoluzione totale dove il sindacato diventi risorsa e costruttore di futuro e non ostacolo e soggetto conflittuale».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: