Il professor Monteleone e la “Calciosofia”, interessante incontro organizzato dalla S.S. Città di Campobasso

Interessante incontro quello tenutosi ieri presso l’aula magna del Convitto Mario Pagano della dirigente Rossella Gianfagna che ha ospitato il professor Francesco Monteleone, filosofo e giornalista professionista barese autore di diversi programmi e format tv, nonché autore di numerosi testi.

Con lui al tavolo dei relatori l’addetto stampa della S.S. Campobasso promotrice dell’iniziativa, Andrea Vertolo, e il Direttore della Scuola Calcio rossoblù Bruno Mandragora. In platea, oltre ad addetti ai lavori e appassionati di calcio, la squadra juniores di mister Massimo Barometro con allenatori e dirigenti. A portare i saluti dell’altra massima espressione sportiva regionale, La Molisana Magnolia Basket Campobasso, coach Mimmo Sabatelli fautore anch’egli del modello di pallacanestro integrata, che mette assieme aspetto tecnico, atletico e psicologico.

Con il professor Monteleone si è parlato di “Calciosofia”, del valore di essere squadra e dell’importanza della formazione sportiva a tutto tondo, attraverso curiosità, aneddoti e conoscenze storiche che hanno destato non poca sorpresa.

«Una partita di calcio non è un evento unico e risolvibile con un’unica descrizione ed un unico linguaggio. – ha affermato Monteleone – Una partita di calcio è in primis un fatto sportivo dove gli atleti giocano, combattono, fanno gol, gioiscono, vincono e perdono. Ma è anche un fatto economico: contratti, giocatori premiati, costi che riguardano tutta una serie di concause che determinano quell’evento sportivo. E’ un fatto estetico: pensate alla bellezza di vedere le atlete della Magnolia basket giocare, ad esempio.

Oppure ad una statistica piuttosto strana dalla quale è venuto fuori che le squadre che giocano con una maglia di colore rosso, tipo il Manchester, vincono più facilmente. L’elemento estetico, in questo caso giocare con la maglia di colore rosso, risulta dare un vantaggio di tipo psicologico. E’ un fatto letterario: pensate a tutto ciò che grandi autori hanno scritto sul calcio, da Pasolini ai tantissimi sudamericani.

Ma il calcio è soprattutto filosofia perché una squadra è fatta di elementi distinti uno dall’altro e metterli insieme non è assolutamente cosa facile. Un famoso filosofo una volta scrisse: molto spesso il tutto è superiore alla somma delle parti. La capacità di fare gruppo potenzia enormemente la capacità del gruppo stesso. Ma spesso capita anche il contrario: il tutto è inferiore alla somma delle parti dove tanti atleti, individualmente bravi, messi insieme non riescono ancora ad esprimere quella forza superiore che il gruppo possiede».

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