Il Ministro Anna Maria Bernini all’Unimol: «Creare ecosistema favorevole per gli studenti universitari e dare una ragione per tornare ai cervelli in fuga»

«Apriremo il prossimo anno accademico della facoltà di Medicina con un 30% in più di possibilità di accesso. Una strategia studiata a tavolino che metteremo a punto la prossima settimana e di cui vi do in anteprima la notizia oggi, che potrà metterci nelle condizioni di fronteggiare la carenza cronica di medici in Italia e nel Molise». Questa la notizia esclusiva fornita ai microfoni molisani che questa mattina si sono affollati presso l’aula magna dell’Università del Molise dove le maggiori cariche istituzionali e politiche della regione hanno atteso l’arrivo del ministro dell’Università e della Ricerca del Governo Meloni Anna Maria Bernini, invitata dal rettore Brunese in occasione delle celebrazioni del 40° anno dalla fondazione dell’Unimol.

«Abbiamo studiosi e laureati di altissimo livello – ha detto la Bernini – che, una volta completato il corso di studi hanno la facoltà di poter andare a vivere e lavorare fuori dall’Italia ma la cosiddetta ‘fuga di cervelli’ va combattuta ampliando un ecosistema che sia attrattivo per gli studenti e li metta in condizione di studiare bene e rimanere da noi.

Proprio la scorsa settimana abbiamo approvato una norma che consente ai dottori di ricerca di avere una dotazione premio fino al 30% in più per portare le borse di studio in Italia o per mantenerle in Italia che è ciò che fanno tutte le università del mondo. Adesso lo faremo anche noi. Ma non basta: bisogna avere strutture adeguate, mettere a disposizione infrastrutture favorevoli e non ostili alla ricerca nella quale siamo tra i migliori in tutto il mondo in settori come l’aerospazio, la meccatronica, la fotonica solo per citarne alcuni. Siamo orgogliosi dei connazionali che vanno via dalla nostra terra ma dobbiamo dare loro, come minimo, una possibilità di rientrare, glielo dobbiamo».

Riguardo ai beni del demanio da recuperare per dirottarli agli studenti il ministro Bernini ha affermato che: «Abbiamo già cominciato a fare delle call dal Ministero con i sindaci per capire quali sono i beni demaniali del Comune, quali sono quelli a livello nazionale e proprio la prossima settimana avvieremo una manifestazione d’interessi nei confronti del demanio per mettere gli immobili inutilizzati a disposizione della pubblica utilità, cioè degli studentati universitari. Il sud è l’Italia e mai come ora, con il Pnrr, possiamo crescere tanto e bene».