Il messaggio del Presidente della Provincia De Matteis e dell’assessore al Lavoro Di Labbio

Il Presidente della Provincia di Campobasso Rosario De Matteis e l’assessore ai Centri per l’Impiego, Alessandro Di Labbio invitano i cittadini a festeggiare e a vivere con ottimismo la festa del 1 maggio.

Rosario De Matteis
Rosario De Matteis

“Una ricorrenza – afferma De Matteis – per i lavoratori che arriva dopo una riforma a tutele crescenti che non ha convinto l’opinione pubblica. Stiamo vivendo un periodo di enorme difficoltà e segnali di cauta serenità iniziano ad intravedersi in regioni ed in realtà, purtroppo lontane dal Molise. Ciononostante, sono convinto che le Province come i Comuni stiano dando concretamente, laddove è possibile, risposte ai giovani, ai disoccupati, specie con i Centri per l’Impiego, ma per il futuro, gli enti locali non sono in grado di fare previsioni. Sia per le norme che cambiano in continuazione, sia per i tagli romani, non possiamo nemmeno programmare una linea di intervento. Le notizie poi che arrivano dalle autorità preposte, non mi sembrano in linea con la necessaria e opportuna urgenza di addivenire ad un sacrificio comune. Come non notare l’esempio dato con i recenti vitalizi e la mannaia invece inferta agli enti locali e come non paragonare la forbice perpetrata alle scuole, ai dipendenti pubblici, alle imprese, alle imposte che aumentano, con la inverosimile decisione di non riformulare le indennità per gli onorevoli ed i consiglieri regionali. Pertanto, nell’ottica di una razionalizzazione, avrei gradito un esempio, una svolta che la politica, quella vera dei Palazzi, non ha dato, nemmeno in questi ultimi giorni”.

“La Provincia di Campobasso – aggiunge l’assessore al lavoro Di Labbio – in questi mesi ha continuato una vasta attività per i giovani studenti e per i neo laureati con iniziative ad hoc per lo studio della lingua inglese, la cooperazione con aziende, tirocini ed attività per studenti, laureati e diplomati. Abbiamo siglato importanti intese per i diversamente abili, per le categorie deboli come per la Fiat; certo sono piccoli numeri, ma significativi come lo è il lavoro politico messo a segno in Giunta per la rimodulazione della pianta organica e diverse delibere per risparmiare anche sull’osso. Quindi il mio pensiero va ai disoccupati, ai lavoratori atipici, ai cassaintegrati, a quella fetta di cittadini che hanno perso il lavoro e a coloro che sono troppo giovani per la pensione e troppo vecchi per essere assunti, a coloro che sono dipendenti di fatto ma in pratica vivono e subiscono vessazioni e mortificazioni, con quelle collaborazioni a progetto, senza tutele, senza maternità, senza ferie e senza la minima possibilità di attingere a mutui, prestiti ed al decoro cui dovrebbe aspirare un trentenne. Ecco, a loro penso e mi auguro che la politica riesca ad offrire degli strumenti per uscire fuori da questa situazione di emergenza. E in tanti in troppi devono bussare a casa dei genitori, ormai in pensione, costretti, quando possono a fare da garanti con le banche, attingendo a risparmi ed esigue pensioni. Non ultimo penso ai lavoratori italiani costretti e in procinto di cercare occupazione all’estero…insomma sono tutte sconfitte che l’Italia non avrebbe dovuto regalare a tanti laureati, a tanti cervelli che ci invidiano ovunque. Ma niente paura, credo che le nostre capacità alla fine verranno fuori e riusciremo a superare questa crisi. Quindi, in conclusione, che il primo maggio sia una ricorrenza di riposo per i lavoratori, che a volte capita apprezzino non adeguatamente la fortuna che hanno”.

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