Il Generale Figliuolo in visita a Campobasso: «In Molise target raggiunto. Da lunedì al via le prenotazioni per i nati fino al 1971»

Il Governatore Donato Toma lo aveva invitato qualche settimana fa e oggi il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 Generale Francesco Paolo Figliuolo ha fatto visita al Molise, a Campobasso, accompagnato dal capo del Dipartimento della Protezione Civile Ing. Fabrizio Curcio, prima a palazzo Moffa e poi al centro vaccinale della Cittadella dell’Economia di Selvapiana dove ha potuto vedere con i suoi occhi il lavoro effettuato quotidianamente dagli operatori sanitari.

«Devo ringraziare in primis il Presidente Toma e il Sindaco di Campobasso Gravina che ha messo a disposizione questa struttura e questo dà l’idea che quando l’Italia fa squadra l’Italia vince. Una struttura che effettua oltre 300-400 vaccinazioni al giorno. – ha esordito il Generale davanti ad una platea di giornalisti – Oggi sono state somministrate 350 dosi di vaccino Astra Zeneca con sole 6 persone che vi hanno rinunciato. Questo vaccino, come tutti sapete, ha avuto una vicenda travagliata ma va detto che oggi bisogna assolutamente vaccinare con tutte le raccomandazioni e quello che ci dice la scienza, per poter uscire prima possibile dalla pandemia e mettere in sicurezza gli over 65 e aprire all’apparato produttivo del paese per intercettare la ripresa economica per ripartire.

Oggi siamo a 22 milioni 300 mila somministrazioni; 450mila nella giornata di ieri e ci riavviamo ad andare a regime. Per l’approvvigionamento invece abbiamo ricevuto oltre 2milioni e 100 mila dosi di Pfizer e oggi sono arrivate 400mila dosi di Moderna da distribuire sul territorio nazionale. Un afflusso costante da qui a fine mese fornirà circa 17 milioni di dosi da inoculare. A giugno – ha proseguito Figliuolo – avremo ancora più cospicui afflussi di dosi vaccinali che ci permetteranno di aprire anche ai punti aziendali. In Molise sono soddisfatto per aver mantenuto il target di circa 2500 vaccini al giorno ma soprattutto per il lavoro di qualità svolto. Siamo in media sugli over 80; attenzione ai fragili con un grande sforzo dalla Difesa che ha tre team mobili con ufficiali medici presso l’ospedale Cardarelli del capoluogo. Uno sforzo interforze assieme alla Protezione Civile. Da lunedì si apriranno le prenotazioni fino alla classe 1971 in modo che, continuando sempre sui fragili e vulnerabili, si potrà vaccinare sempre più persone».

L’ingegner Curcio nel prendere la parola ha spiegato che «come Protezione Civile portiamo esperienze sul territorio nazionale elaborate a livello centrale. Il Molise è assolutamente in target ma anche un po’ sopra nel rapporto tra consegne e somministrazioni. Abbiamo la struttura messa a disposizione dal Comune e la diffusione capillare sul territorio: bene l’accordo con i medici di medicina generale per incrementare la capillarità di diffusione infatti noi pensiamo che la battaglia si vince su punti centrali e capillarità, e qui spingeremo il più possibile. La Protezione Civile oggi ricorda 45 anni dal terremoto del Friuli (1976). Ricorderemo anche il 2020 per l’attenzione mondiale contro il Covid. Siamo 10mila unità attive a supporto delle unità vaccinali senza mai dimenticare gli eventi del passato. Un ringraziamento ai tanti volontari che rendono pronto il nostro sistema».

A chi chiedeva sui dubbi riguardanti il problema delle controindicazioni del vaccino Astra Zeneca il Commissario straordinario ha ricordato che «in molte regioni il problema non c’è. Bisogna fare una comunicazione efficace: solo in Gran Bretagna circa 22 milioni di dosi inoculate hanno prodotto eventi collaterali infinitamente minimi. Se li rapportiamo agli effetti legati alla pandemia sono rischi quasi pari a zero. Dal Covid si esce tutti uniti: anche i vaccinati – ha chiuso – devono mantenere comportamenti adeguati; c’è il discorso delle varianti, dobbiamo stare tutti molto attenti e non abbassare la guardia osservando le indicazioni che l’Oms ci fornisce ovvero mascherina, distanziamento e lavarsi le mani avendo, soprattutto, fede nella scienza».

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