«Il futuro del Molise passa dalla ferrovia», incontro a Palazzo San Giorgio con le associazioni dei consumatori

Da più di cinque anni la città di Campobasso è l’unico capoluogo di regione a non essere servito da un collegamento ferroviario diretto, una condizione che ha contribuito a un progressivo isolamento e a gravi disagi per cittadini, pendolari e imprese. Per discutere delle criticità e delle possibili soluzioni, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Marialuisa Forte (anche vicepresidente ANCI) ha convocato un incontro aperto per questa mattina nell’aula consiliare di Palazzo San Giorgio che ha visto la partecipazione di tutte le principali associazioni dei consumatori.

«La mancanza di un treno che arrivi a Campobasso è uno dei problemi maggiori per questa città – ha esordito la Forte – e, di conseguenza, dell’intera regione perché poter arrivare col treno significa potersi spostare facilmente in tutti i comuni e quindi accogliere persone nella nostra città. Nel week end appena trascorso, in occasione della tre giorni del Festival della Filosofia, sono accorsi nomi importanti che hanno potuto valutare di persona le difficoltà nel raggiungere il capoluogo complimentandosi con la sua bellezza fuori dai circuiti più noti, ma difficile da raggiungere a causa di un collegamento ferroviario. Non pensiamo, oggi, di poter risolvere il problema ma vogliamo portare i riflettori su questo problema facendo sentire la nostra voce in regione e possibilmente fuori regione. Auspico un incontro con tutte le associazioni presenti alla presenza dei vertici di Trenitalia per poter chiedere, in quest’aula consiliare, cosa possiamo fare per far tornare il treno a Campobasso».

I responsabili delle tante associazioni di consumatori e pendolari hanno rafforzato il concetto: ferrovia uguale sviluppo. «Il futuro del Molise passa dalla ferrovia – ha detto Filippo Poleggi del Movimento Consumatori Molise – perché la Comunità Europea ha fatto delle scelte fondamentali: tutto ciò che riguarda l’economia si svolgerà attraverso i corridoi ferroviari Adriatico-Tirreno con l’alta velocità, mezzo di comunicazione fondamentale che viene preferito anche dall’economia globale perché il treno ad alta velocità è un investimento più conveniente rispetto ad altri sistemi, quali quello aereo. Tutto il movimento di scambi, attività economica e quindi di crescita passerà attraverso la ferrovia».

Tra le proposte tampone sul tavolo, infine, quella di un potenziamento dei collegamenti per quel che concerne il capoluogo con Benevento e la città di Isernia con Afragola per poter usufruire dell’alta velocità, in attesa di tempi migliori.