C’era perfino un socio tornato in giornata con un aereo da Londa pur di presenziare all’assemblea, aperta a tifosi e simpatizzanti, dell’Associazione Noi siamo il Campobasso questo pomeriggio allo stadio Romagnoli di Selvapiana. Il Presidente dell’Associazione Daniele Landolfi ha introdotto l’ospite d’eccezione, il Presidente della S.S.D. Città di Campobasso Giulio Perrucci inseguito, quasi come Fantozzi dalla famigerata nuvoletta portatrice di pioggia, dal destino del calcio del capoluogo. Un matrimonio celebrato sei anni orsono ma che, col passare del tempo, ha spento sempre più la fiammella della passione e della volontà di proseguire.
“La famiglia De Lucia, per bocca di Andrea De Lucia, ha manifestato l’intenzione di voler cedere al sottoscritto la propria parte di quote societarie – ha esordito Perrucci – in quanto l’operazione prospettata qualche giorno fa con un imprenditore di fuori regione è andata a monte e cederle al primo cittadino o all’associazione avrebbe comportato dei problemi. Questa è la situazione: entro 48 ore spero si riesca a chiudere il passaggio dal notaio, poi ci sarà una settimana di tempo per salvare la situazione che obbligatoriamente dovrà vedere la discesa in campo di forze nuove in quanto da solo non intendo andare avanti per nessuna ragione”. A coloro che gli chiedevano se avesse qualche asso nella manica, Perrucci ha risposto che “contatti non ne ho avuti con nessuno perché non mi sentivo titolare ad affrontare presunte trattative di compravendita con altre persone e quindi nel momento in cui avrò ufficialmente in mano le quote societarie cercherò di salvare la situazione. Ma ripeto: da solo non potrò fare nulla”.
Con l’imminente passaggio della maggioranza delle quote societarie nelle sue mani la situazione lo vedrebbe proprietario al 65%, con un 30% detenuto dalla Campobasso Partecipazioni Sportive che fa capo ad Aniello Aliberti e il restante 5% diviso tra l’Associazione Noi siamo il Campobasso, il dottor Aldo Reale ed altri due soggetti.
“La mia parte, ovviamente, è a disposizione di tutti. C’è una situazione molto chiara – ha proseguito il Presidente – per quanto riguarda i debiti al 30 giugno 2017 che naturalmente è molto migliorata e non è poi così disperata, e sto faticosamente recuperando i carteggi di quest’annata, passati in varie mani, ma che conto di mettere a posto in poco tempo. Nutro forti dubbi che la città possa trovare la soluzione e anche se dovesse venire qualcuno da fuori regione intenzionato ad aiutarci anche solo per l’imminente iscrizione al campionato (13 luglio, ndr.) non gestirò più i soldi di altri; non mi va di continuare a passare come quello che si è divertito in questi anni come va dicendo qualcuno, fermo restando che il sottoscritto, Daniele Landolfi e voi tutti resteremo fino alla fine qui, pronti a combattere”.
Una trama più thriller di così per l’ennesima estate tormentata del Campobasso Calcio non poteva esserci. Venerdì prossimo scadrà il termine per l’iscrizione alla prossima stagione della serie D e, al momento, le casse della società rossoblu sono completamente vuote. Servono circa 50mila euro per poter partecipare alla stagione 2018/2019, il resto sono possibili e future vertenze di calciatori non pagati quest’anno ma non certo somme impossibili, anzi. In più qualche azienda amica sarebbe intenzionata a sostenere ancora i colori rossoblu. Volendo ipotizzare scenari futuri da qui a qualche giorno le ipotesi potrebbero essere: ingresso di un socio esterno che rileva il pacchetto di maggioranza e si accolla iscrizione e debiti, davvero minimi. 2) L’unico imprenditore rimasto in società, Aniello Aliberti, sicuramente di più ampie amicizie nel mondo del pallone e non, prende in mano la situazione o indica un possibile acquirente. 3) La famiglia De Lucia torna in auge all’ultimo momento (percentuali basse) e rilancia. Svanite queste tre possibilità, per quanto dichiarato pubblicamente da Giulio Perrucci, non resterebbe altro che ricominciare da… E a questo non vogliamo proprio pensarci… M.S.