Si fanno sempre più numerosi gli enti comunali che decidono di sposare il progetto della Onlus Plastic Free. Il Comune di Ururi, grazie alla disponibilità del Sindaco Avv. Laura Greco, e al contributo di tutta l’Amministrazione comunale, questa mattina ha aderito al protocollo d’intesa insieme all’Avv. Giuseppe Fabbiano, referente Plastic Free per la Provincia di Campobasso.
Sono previste numerose attività di natura volontaristica che coinvolgeranno sia gli alunni delle scuole e sia la cittadinanza nella sua interezza, con eventi di CleanUp, passeggiate ecologiche ed altre attività volte alla tutela del nostro territorio. I piccoli traguardi sin qui raggiunti e gli obiettivi futuri possono realizzarsi solo attraverso un team di volontari.
La sostenibilità è intesa come sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri. La sostenibilità ambientale, quindi, è quel processo di cambiamento nel quale lo sfruttamento delle risorse, il piano degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e le modifiche istituzionali si muovono in sintonia tra loro così da valorizzare il potenziale attuale e futuro per far fronte ai bisogni e alle aspirazioni dell’uomo, come stabilito nel Rapporto Brundtland del 1987.
“Lo sviluppo per dirsi sostenibile e, quindi, in linea con il benessere ed il progresso deve avere uno stretto collegamento con il “capitale” ambientale, economico e sociale.” – prosegue l’avvocato – “Di conseguenza, la crescita economica è duratura e sostenibile solo con il rispetto dell’ambiente, che ammette lo sfruttamento ecosostenibile delle risorse naturali lasciando loro la qualità e il tempo di riprodursi, e con esso della società che vive il nostro pianeta, consentendo a tutti la possibilità di soddisfare i propri bisogni, in modo duraturo”.
In quest’ottica si colloca Plastic Free, riconoscendo che stiamo affrontando una crisi climatica globale, con un rischio ormai attuale e degli interventi necessariamente improcrastinabili; ognuno di noi, nel nostro piccolo, può contribuire con accorgimenti quotidiani e scelte di vita sostenibili, verso una graduale “deplasticizzazione” delle nostre vite.