CAMPOBASSO-CATANZARO 1-2
Reti: 32’ Bombagi, 45’ Vandeputte, 85’ Emmausso.
Campobasso (3-4-2-1): Raccichini 6; Menna 5,5, Bontà 6, Magri 5 (89’ Ladu sv); Fabriani 5,5 (61’ Liguori 6), Tenkorang 5,5, Persia 5,5, Pace 6; Vitali (61′ Parigi 6), Candellori 5; Rossetti 6 (76’ Emmausso 6,5). A disp.: Zamarion, Coco, Sbardella, Vanzan, Nacci, Martino, De Biase, Giunta. All. Christian Cicioni. (Cudini squalificato).
Catanzaro (3-5-2): Branduani 5,5; Scognamillo 6, De Santis 6, Gatti 6,5 (82’ Martinelli sv); Fazio 6, Bombagi 7 (76’ Risolo sv), Cinelli 6, Verna 6, Vandeputte 7 (76’ Bayeye sv); Vázquez 7 (82’ Carlini sv), Cianci 5,5 (92’ Curiale sv). A disp.: Nocchi, Romagnoli, Monterisi, Porcino, Ortisi, Bearzotti. All. Milani. (Vivarini squalificato).
Arbitro: Sig. Sajmir Kumara di Verona. Assistenti: Piedipalumbo di Torre Annunziata e Centrione di Molfetta. IV ufficiale: Tomasi di Lecce.
Note: ammoniti: Bontà, Pace, Branduani, Magri, De Santis, Bayeye. Angoli: 1-5. Recupero: 1’+ 5’. Giornata rigida, campo scivoloso. Spettatori 2000 circa di cui una cinquantina ospiti.
Il Campobasso prova ad invertire un trend negativo in casa che dura praticamente dall’inzio del campionato. L’avversario però è uno dei più temibili, il Catanzaro che ad inizio torneo era e resta una delle principali favorite al salto di categoria. Per questo match ad alto coefficiente di difficoltà Cudini, assente per squalifica come il suo collega Vivarini, recupera in extremis Menna e lo schiera subito titolare. Cambio anche nel modulo con una difesa a 3 con Bontà centrale e Candellori e Vitali a supportare da dietro l’unica punta Rossetti. Il vice di Vivarini, l’ex Milani, schiera invece la formazione annunciata alla vigilia con le assenze già previste in partenza. In tribuna, spettatori interessati Gigi Molino, grande ex rossoblù e Nando De Napoli, giocatore anni 80/90 con le maglie di Avellino, Napoli e Milan. Entrambi presenti come osservatori dei lupi irpini dell’Avellino, prossimi avversari del Campobasso il 22 dicembre.
I rossoblù sembrano iniziare in maniera spavalda. All’8’ bella azione corale che porta al cross di Pace ed al colpo di testa al centro dell’area di Rossetti che però colpisce debolmente e a lato. All’11’ bell’invito di Persia per il taglio sulla destra di Fabriani che, contrastato, non riesce a colpire bene di testa. L’impressione di un Lupo più propositivo è confermata dai primi venti minuti. La squadra di Cudini fa la partita. Gli ospiti preferiscono attendere, raccolti, per poi partire in contropiede. Col passare dei minuti tuttavia la pressione di capitan Bontà e compagni inizia a calare ed il Catanzaro pian piano alza il baricentro tant’è che al 32’ (praticamente alla prima azione offensiva) gli ospiti passano con Bombagi (troppo solo in area a rimorchio) dopo una bellissima azione corale. Modalità di gol subìto da parte del Campobasso vista troppe volte in questa stagione. La reazione rossoblù c’è al minuto 42: grandissimo colpo di testa di Rossetti su cross di Pace, il portiere Branduani vola deviando il pallone sul palo. Sfortunato in questa occasione il Lupo. Il Catanzaro risponde immediatamente: discesa di venti metri di Vandeputte e tiro fortissimo deviato da Raccichini. Sul prosieguo dell’azione, fallo laterale, mischia in area e deviazione sfortunata su una girata di Vazquez; deviazione che crea una parabola diabolica che scavalca in maniera beffarda Raccichini. Raddoppio degli ospiti praticamente a tempo scaduto. Una mazzata tremenda per gli spettatori presenti al Selvapiana.
Nella ripresa il Campobasso prova a scuotersi: al 51’ discesa di Rossetti sulla sinistra, cross in mezzo, arriva Fabriani dall’altra parte ma spara alto. Rossetti e compagni ce la mettono tutta ma i calabresi sembrano difendere abbastanza agevolmente. Al 64’ punizione del neoentrato Parigi sull’esterno della rete. Apprezzabile almeno dal puto di vista dell’impegno il tentativo del Campobasso di riaprire la partita. Al 73’ Liguori ruba palla al portiere sulla linea di fondo ma non riesce a concludere in porta cercando in area Parigi attorniato da un nugolo di difensori giallorossi. All’85’ Emmausso riaccende una fiammella di speranza: dribbling stretto e tiro che passa tra palo e portiere, non proprio ben piazzato nell’occasione. E’ 1-2. L’esultanza del 10 rossoblù ha ancora una volta una vena polemica nei confronti del pubblico di casa. Gli ultimi dieci minuti, compresi i cinque di recupero sono però soltanto un assalto disordinato che non porta ad alcuna occasione di rilievo. Finisce amaramente così. Il Campobasso perde un’altra partita in casa, forse stavolta punito anche oltre i suoi demeriti ma la serie C ci sta abituando a questo tipo di gare. La tendenza resta quella di una partenza ad handicap e uno sforzo nei secondi 45 minuti speso alla ricerca della rimonta. Le 34 reti totali subìte ne sono la prova lampante.
gcm





























