Il Campobasso segna subito ma non la chiude. Contro un ottimo Ascoli finisce ancora in parità

CAMPOBASSO-ATLETICO ASCOLI  1-1

Reti: 2’pt Maldonado, 17’pt Ciabuschi.

Campobasso (3-4-1-2): Esposito 6; Bonacchi 5,5, Di Filippo 5,5 (24’st Coquin 5,5) Nonni 6; Pacillo 6, Maldonado 6,5, Grandis 5,5 (13’st Abonckelet 6), Lambiase 5 (13’st Chrysovergis 6); Lombari 5 (24’st Pontillo 6); Romero 6,5, Di Nardo 5,5 (24’st Persichini 6). A disp.: Di Donato, Gonzalez, De Cerchio, Sdaigui. All.: Rosario Pergolizzi.

Atletico Ascoli (3-5-2): Pompei 6,5; Feltrin 6, Severini 5,5, Mazzarani 6; Camilloni 6, Traini 6,5, Olivieri 6, Minicucci 6,5 (30’st Cesario 6), Valentino 5,5 (20’st Gurini 6); Ciabuschi 6,5 (27’st Pedrini 6), Vecchiarello 6,5. A disp.: Canullo, Marucci, Pinto, Dondoni, Ceccarelli, Alborino. All.: Simone Seccardini.

Arbitro: Sig. Toro di Catania. Assistenti: Monaco di Sala Consilina e Ciannarella di Napoli.

Note: ammoniti: Grandis, Pacillo, Camilloni. Espulso Nonni al 94’ per doppia ammonizione. Angoli: 4-4. Recupero: 1’+ 4’. Giornata soleggiata con temperatura rigida, campo in buone condizioni Spettatori 2500 circa.

Seconda partita consecutiva in casa del 2024 per il Campobasso di mister Pergolizzi. Dopo il Matese tocca all’Atletico Ascoli che quattro giorni fa ha estromesso quasi definitivamente il Chieti dalla lotta promozione battendolo a domicilio. Per l’occasione l’allenatore rossoblù cambia qualcosa nella formazione titolare: c’è l’esordio dal primo minuto di “Big Rom” Romero, la punta tanto inseguita durante il mercato. Il centravanti ex Lucchese fa coppia con Di Nardo creando dunque un reparto di corazzieri lì davanti.

Gioca dal 1’ anche Lombari che agisce sia da terzo attaccante che da quarto centrocampista in un modulo molto fluido che vede la squadra giocare sia a tre dietro in fase di possesso per poi passare a quattro in difesa quando non si ha la sfera tra i piedi. Pubblico leggermente più numeroso nonostante gli appelli in settimana di Matt Rizzetta. Pronti, via e Campobasso già in vantaggio. Maldonado prende un pallone al lmite dell’area supera in dribbling un paio di difensori ospiti e fa partire un diagonale diabolico che non lascia spazio al portiere Pompei. Non si poteva iniziare nel modo migliore per Nonni e compagni. All’11’ bella palla di Grandis per Pacillo sulla destra che supera un avversario e mette in mezzo ma nei pressi della porta salva tutto Mazzarani per l’Atletico. Al 17’ L’Atletico Ascoli però pareggia alla prima proiezione davanti. Azione sulla sinistra, una sbucciata sbagliata da parte della difesa e Ciabuschi che al centro area è lesto ad anticipare tutti. Tutto da rifare quindi per il Lupo che reagisce immediatamente con Big Rom che di testa sfonda quasi il palo.

E’ una partita gradevole con i piceni che giocano e fanno giocare. Al 30’ ancora Campobasso vicino al raddoppio: Nonni di testa svetta più alto di tutti e colpisce forte ma centrale. Gran respinta del portiere Pompei. E’ l’ultima emozione di un primo tempo che ha visto un Campobasso avere tre nitide palle gol ma anche rischiare troppo nelle ripartenze, soprattutto in mezzo al campo dove è evidente l’assenza di un altro centrocampista in grado di dare supporto a Maldonado e Grandis.

Pergolizzi, però, nell’intervallo non intende effettuare cambi ma a differenza della prima frazione la partita risulta bloccata. Non ci sono più quei ribaltamenti di fronte che c’erano stati nei primi 45′ e allora il mister prova a inserire prima Abonckelet e poi Chrysovergis e, poco dopo, anche Coquin e Persichini ma la manovra dei lupi è involuta e l’ansia col passare dei minuti la fa da padrona. Gli ospiti amministrano senza particolari patemi con un buon possesso palla. Il tempo passa inesorabilmente per i rossoblù fino al triplice fischio finale con la clamorosa occasione proprio al 94’ con Nonni che cercando disperatamente di avventarsi su un pallone vagante nei pressi della porta commette fallo in gioco pericoloso meritando l’espulsione per doppia ammonizione. Pareggio amarissimo per il Campobasso che ha sprecato nel primo tempo le tre occasioni avute e che si è spento progressivamente dopo il pareggio degli ospiti che hanno dimostrato di essere una delle migliori squadre scese all’Avicor finora. Si doveva allungare ed invece si è rallentato pericolosamente. Ed ora inizierà un periodo difficile a partire dalla difficilissima trasferta de L’Aquila dove, c’è da giurarci, i tifosi rossoblù arriveranno in massa.

Giorgio Carlozzi Mascione