CALCIO – Il Campobasso batte 2-0 il Matese e allunga a +5 sulle inseguitrici (GALLERY)

CAMPOBASSO-MATESE 2-0

Reti: 8’st Maldonado, 36’st Di Nardo.

Campobasso (3-5-2): Esposito 6,5; Bonacchi 6, Di Filippo 6 Nonni 6; Pacillo 6, Maldonado 6,5 (38’st Abonckelet sv), Grandis 6, Mengani 5 (1’st Lombari 6), Lambiase 5,5 (13’st Chrysovergis 6); Persichini 6 (24’st Coquin 6), Di Nardo 6 (42’st Sdaigui sv). A disp.: Di Donato, Gonzalez, Pontillo, Romero. All.: Rosario Pergolizzi.

F.C. Matese (3-5-2): Rinaldini 6; Russo 6, Gagliardini 6, Cassese 6,5; Filosa 6, Ricamato 6, Langellotti 5,5 (24’st Napoletano 6), Passewe 7, Lesi 5 (30’st Romano 6); Galesio 4, Manfrellotti 5 (44’st D’Andrea sv). A disp.: Shiba, Marcucci, Guarino, Bracaglia, De Marco, Siena. All.: Corrado Urbano.

Arbitro: Sig. Colelli di Ostia Lido. Assistenti: Lattarulo di Treviglio e Darwish di Milano.

Note: ammoniti Filosa, Nonni, Maldonado. Espulso Galesio al 28’pt per doppia ammonizione. Angoli: 8-5. Recupero:  3’pt+ 4’st. Giornata soleggiata con temperatura rigida, campo in buone condizioni. Spettatori 2500 circa di cui una trentina ospiti.

Primo impegno casalingo del nuovo anno per il Campobasso capolista di mister Pergolizzi. Nonostante la giornata soleggiata e il primato in campionato non sono molti gli spettatori presenti all’Avicor Stadium. Evidentemente il freddo e l’avversario non certo di richiamo hanno fatto propendere molti per una calda poltrona piuttosto che i freddi spalti di Selvapiana. Comprensibile, ma resta il rammarico perché questa squadra meriterebbe un maggior supporto per quanto sta facendo.

I presenti, tuttavia, non faranno mancare il loro sostegno per tutto l’arco dell’incontro. Per questo primo match in casa Pergolizzi cambia qualcosa, un po’ per necessità e un po’ per scelta tecnica. Al posto dell’infortunato Serra subito in campo il nuovo acquisto Lambiase a sinistra. Fuori anche Chrysovergis per Mengani che agisce da interno. In attacco confermata la coppia Di Nardo-Persichini. Dunque il tanto desiderato attaccante, atteso per oltre un mese e finalmente arrivato, Romero, parte dalla panchina.

Gli ospiti guidati da Urbano in crisi nera propongono comunque un undici di tutto rispetto con l’ex di giornata Ricamato a centrocampo e l’attaccante Galesio, ex Aquila, in avanti. La prima emozione dell’incontro la provoca Persichini all’8’ lanciato sul filo del fuorigioco da Di Nardo. L’attaccante numero 34 scocca un bel tiro da fuori area, fuori non di molto. Nel primo quarto d’ora però a calcio si gioca poco. Gli ospiti infatti cercano di fermare con ripetuti falli tattici, alcuni anche piuttosto duri,  le trame rossoblù. Langellotti al 18’ pericolosissimo da fuori area. Una deviazione salva Esposito su un tiro forte e angolato. Sul successivo angolo Cassese svetta di testa ma la sua conclusione è alta.

La risposta del Campobasso arriva al 20’ con Di Nardo, bravo Rinaldini a respingere in tuffo. Al 28’ l’espulsione di Galesio per doppia ammonizione. L’attaccante biancoverde era stato già ammonito precedentemente per un brutto fallo su Maldonado ripetendosi con Nonni mentre era a terra con palla in alto. Espulsione francamente inevitabile. Nonostante la superiorità numerica però il Campobasso non riesce mai a rendersi pericoloso fino alla fine del primo tempo, obiettivamente giocato male dai rossoblù.

La ripresa però si apre con la magia di Luis Maldonado: punizione dal limite al bacio e Campobasso in vantaggio. Gol d’autore per il talento sudamericano. Vantaggio a inizio ripresa fondamentale perché stava iniziando a crearsi un po’ troppa ansia in campo e sui gradoni. Su una disattenzione fatale in attacco al 19’st la squadra di casa però rischia il clamoroso pareggio in contropiede. Deve salvare tutto Esposito su Manfrellotti di testa, pescato sul secondo palo dall’ottimo Passewe. Al 26’st su un cross lungo sul secondo palo arriva Lombari che di testa un po’ a sorpresa colpisce il montante del palo. Il raddoppio arriva poco più di dieci minuti dopo con Di Nardo imbeccato perfettamente da Grandis. Il centravanti è bravo ad anticipare in uscita il portiere e batterlo in diagonale. Rete che fa tirare un sospiro di sollievo al pubblico di Selvapiana visto che il match rimaneva comunque in bilico. Ed in effetti la marcatura di Di Nardo ha chiuso di fatto l’incontro che è proseguito senza particolari sussulti fino al triplice fischio del signor Colelli di Ostia Lido che ha decretato la vittoria meritata della capolista, non bellissima in questa occasione ma tremendamente cinica ed efficace.

Giorgio Carlozzi Mascione