Il campo Acli intitolato alla memoria di Antonio Rauso e Nello Toti

«Una cerimonia intima ma significativa alla quale sono stati chiamati a partecipare tanti amici delle Acli che non hanno avuto bisogno dell’invito ufficiale ma di una semplice telefonata dopo la quale, ne sono sicuro, hanno disdetto anche precedenti impegni per onorare l’evento con la loro presenza». Con queste parole il prof. Peppe D’Elia, padrone di casa, ha introdotto la cerimonia di intitolazione ad Antonio Rauso e Nello Toti del campo Acli di Selvapiana.

Presenti molte persone che hanno fatto la storia calcistica della società o che ricoprono ruoli importanti nella società civile campobassana. A partire da Carmelo Parpiglia, Pierpaolo Nagni, Pino Silva, Michele Tomasino, Francesco Eliseo, Lillo Niro. Presente il sindaco di Campobasso Antonio Battista e la sorella di Antonio Rauso, Carmela, con il presidente del Coni Molise Guido Cavaliere e quello provinciale Antonio Rosari. Assenti giustificati, invece, i familiari di Nello Toti che risiedono ad Ancona. Il presidente delle Acli Marco Meo, invece, ha ricordato come 50 anni di sport (tanti ne ha le Acli) sono merito soprattutto di questi due personaggi campobassani che non ci sono più, che tanto hanno lavorato per togliere generazioni intere dalla strada, raggiungendo con alcuni di loro anche risultati importanti. Infine, dopo la benedizione di padre Giuseppe, è stata scoperta la stele con la targa commemorativa: «Vale solo ciò che dura», c’è scritto, a testimonianza e augurio di poter continuare nel grande solco tracciato da Toti e Rauso.