Guerriero Sannita: “Persa l’autostrada concentriamo gli sforzi sull’ammodernamento della rete ferroviaria”

Giovanni Muccio
Giovanni Muccio

Dopo l’ingloriosa fine del progetto riguardante  l’Autostrada San Vittore – Termoli, il Movimento regionale del Guerriero Sannita torna a sensibilizzare il Governo regionale sulla necessità di ragionare alla grande in termini di sviluppo ferroviario regionale, muovendosi su un obiettivo strategico quale l’adeguamento e l’elettrificazione della rete ferroviaria Termoli-Campobasso – Roma e Napoli. Il Molise deve puntare con forza e convinzione su una linea ferroviaria efficiente, necessaria allo sviluppo territoriale, con un collegamento in tempi celeri alla Capitale e per i due porti, quello di Termoli e quello di Napoli.

Non è pensabile che per la tratta Roma-Milano (oltre 600 km) il treno impieghi circa 3 ore e che per Termoli-Cassino (circa 170 Km) si impieghino oltre 4 ore. E’ convinzione del Guerriero Sannita che la rete ferroviaria molisana è indietro rispetto allo schema di sviluppo dello spazio europeo (SSSE), approvato dal Consiglio informale dei Ministri del settore della Comunità europea, che raccomanda che la politica di programmazione territoriale promuova la realizzazione di reti di trasporto secondarie, a completamento di quelle principali. Inoltre, va segnalato il documento della Commissione europea COM(2001) 370 del 12 settembre 2001 sull’interoperabilità dei treni, anche per quanto riguarda aspetti di elettrificazione e segnalamento; il rilancio delle ferrovie, anche mediante interventi per garantirne la sicurezza (a livello tecnico e amministrativo); l’ottimizzazione dell’uso delle infrastrutture esistenti; la modernizzazione dei servizi. L’obiettivo principale, a parere del Guerriero Sannita, è il contenimento dei tempi per l’interscambio di merci e di persone, garantendo un livello di comfort, decoro e sicurezza dei servizi, senza tuttavia trascurare l’importanza che possono rivestire le stazioni ferroviarie, con le relative aree di pertinenza. Uno sguardo anche all’ambiente senza più treni a diesel che inquinano.

E’ necessario da subito che la Regione Molise acceda ai fondi strutturali di investimento 2014-2020. Il CIPE ha approvato le modalità di attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese, definite nell’Accordo di partenariato con la Commissione Europea come quelle caratterizzate da calo demografico e lontananza da servizi essenziali (scuola, sanità e mobilità). Le Regioni o Province autonome dovranno sottoscrivere Accordi di programma quadro (APQ) entro il 30 settembre 2015. Non c’è tempo da perdere, se non vogliamo essere tagliati fuori anche da queste opportunità. Bisogna credere in questo progetto ambizioso e lavorarci da subito, sfruttando le occasioni che l’Europa e il CIPE mettono a disposizione per le aree svantaggiate ed il loro rilancio. Il Movimento regionale del Guerriero Sannita si chiede a che punto siamo sul versante della “mobilità” e se siano stati posti in essere procedure burocratiche o atti di Governo regionale per accedere alle risorse comunitarie e nazionali.

Solo questi sono atti concreti per il rilancio del trasporto e il miglioramento della linea ferroviaria molisana. Gli eventuali slogan non servono a nulla e il Molise muore.

Giovanni Muccio – Presidente Regionale Guerriero Sannita