Gran Galà rossoblù, ci siamo

Pazza idea, ma meravigliosa. Alessandro Adamo, campobassano classe ’75, ex calciatore dilettante (Fc Campobasso, Turris S. Croce, Ol. Agnonese, S. Juxta Palata, Atl. Trivento, Polesiana Cb, Oratoriana Limosano) si definisce “il re delle rimpatriate”. Ed ha ragione da vendere, visto che ne ha organizzata una che soltanto lui poteva immaginare, mettendo insieme un puzzle complesso: la “reunion” degli ex Campobasso, dopo averne organizzate cinque (manca solo Palata, “la farò, stanne certo”, dice in un vocale whatsapp che trasuda ancora una volta passione e determinazione).

Domani, venerdì 16 giugno è il “gran giorno”, una data storica che non comparirà sugli almanacchi, ma potrebbe essere definita il giorno dell’orgoglio rossoblù, uno sguardo al passato per capire e far capire cosa significa aver vestito, anche una sola volta, quella maglia lì.

Il Gran Galà rossoblù partirà prima con un aperitivo alle 17 in Piazza Municipio in modo che anche i tifosi (di almeno tre generazioni) possano salutare o rivedere i protagonisti di una storia lunga, bella e tormentata, quella dei vari “Campobasso” che si sono succeduti nel tempo. Poi alle 20.30 a cena, da “soli”, ovvero senza tifosi.

Nella sua storia ultracentenaria, tra picchi di gloria e fallimenti con relativo “punto e a capo”, sono passati di calciatori di tutti i tipi. Adamo tra questi, sia pure per qualche sporadica apparizione nella seconda metà degli anni Novanta, poco più che ventenne. Alessandro da tre mesi lavora, briga, telefona, scrive, contatta ex compagni, vecchie glorie, ex allenatori e dirigenti del passato. Ha invitato duecento persone (stima approssimativa per difetto), a Villa d’Evoli per trovarsi e ritrovarsi tutti insieme a cena a ricordare i tempi belli, a salutare vecchi amici e trovarne dei nuovi, perché non tutti si conoscono tra loro, se non altro per ragioni anagrafiche. Ma ognuno legato dalla appartenenza al “Campobasso”, al lupo che ne ha scandito in molti casi vita e carriera.

Il buon Alessandro Adamo è riuscito a coinvolgere diversi sponsor (Levigas su tutti) che si accolleranno le spese di vitto e alloggio degli invitati. Impossibile citarli tutti. Inizialmente l’organizzatore aveva pensato ai protagonisti tra il 1982 e il 2002. Ma poi si è fatto prendere la mano ed ha pescato anche “prima” e “dopo”. Tanto da invitare Lamia-Caputo (82 anni, da Trani), Pinna (81, vive a Pienza), Medeot (76, Mariano del Friuli), tra i protagonisti della promozione in serie C del 1975, i vari Carloni, Urbani, D’Alessandro degli anni Settanta, gli “eroi” del salto in serie B del 1982 (Ciappi, Ciarlantini, Calcagni, Tripepi, Maestripieri, Canzanese, Biagetti, Di Risio, Nicolucci, D’Adderio), protagonisti della B (Perrone, Tacchi, Trevisan, Ugolotti, Goretti, Pivotto, Della Pietra), finendo agli anni Novanta con una miriade di protagonisti che sarebbe impossibile citare tutti. Tra questi Corradino, Minadeo, Caliano, Majella, mister Busetta, il presidente del ritorno in C2 Berardo. Una festa, un lungo abbraccio nel ricordo degli ex compagni che hanno troppo presto cambiato ” indirizzo”. Tra gli altri, Scorrano, Biondi, Giugia, Cosco, Falcione e Molinari, gli allenatori Angelillo, Giorgi, Oriente e Camarda.

Stefano Castellitto