Giusy Barraco può tornare a danzare grazie al gesto di solidarietà dell’imprenditore Rino Morelli

Una brutta storia terminata a lieto fine. Tutti ricordano la vicenda di Giusy Barraco, l’ex campionessa italiana di nuoto paralimpico, a cui rubarono la sedia a rotelle a Petrosino, in provincia di Trapani. Tra coloro che offrirono la propria solidarietà, l’imprenditore molisano, di origini salentine, Rino Morelli.

Nel pomeriggio di ieri è arrivata la nuova carrozzina, ritirata al Centro Ortopedico Ferranti e regalata a Giusi dal patron della struttura alberghiera Centrum Palace e dell’azienda Armafer. «Sono felice di aver incrociato sul mio cammino Rino Morelli e la sua famiglia – ha concluso Giusy Barraco – Spero di poterlo incontrare di persona quanto prima per ringraziarlo, perché mi ha restituito le gambe».

Giusy, nonostante la disabilità, non si è mai arresa: è diventata una campionessa di nuoto paralimpico, ha ottenuto successo con un musical, che è un inno alla vita e al coraggio, coronando anche il suo sogno d’amore, diventando moglie. Ed è proprio questo suo carattere ad aver colpito l’imprenditore campobassano.

«Un grazie di cuore a Rino Morelli per questo splendido dono – ha commentato Giusy sui social – Sarà la mia nuova compagna di viaggio, avventure, conquiste, vittorie e sconfitte, ma anche un’amica inseparabile. Sempre pronta a rotellare con me, nei momenti di rabbia e sofferenza, non mi abbandonerà mai. Anche se tante volte penso al motivo per il quale la sedia a rotelle è entrata nella mia vita, lei resta ad ascoltare il mio dolore, senza girarmi mai le spalle ed è sempre fedele come una vera amica. Un grazie al Centro Ortopedico Ferranti e a tutto lo staff per la cortesia, gentilezza e disponibilità ad ascoltare le mie esigenze», ha aggiunto.

Grazie a Rino Morelli e alla tenacia di Giusy Barraco, ora la 42enne siciliana potrà tornare a ballare sul palco, avendo portato la sua storia anche in teatro con il musical “Pina Volante: Giusy Barraco a muso duro” (regia e drammaturgia di Giacomo Bonagiuso). L’opera teatrale racconta la sua storia, dalla sua fanciullezza, quando aveva una vita normale, fino a quando ha conosciuto la disabilità, a causa di una malattia rara di cui ancora non esiste una cura. «Non appena possibile verrò a visitare il Molise per ringraziare di persona l’amico Rino», ha concluso Giusy la cui storia è stata al centro delle attenzioni mediatiche negli ultimi tre mesi.

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