Giubileo regionale del Turismo e del Creato, celebrazione eucaristica nell’area archeologica di Altilia

giubileo altilia (5)“La forza di Altilia è l’intreccio dei cammini di ieri e di oggi”. Domenica scorsa nell’area archeologica di Altilia in agro di Sepino (CB) ha avuto luogo l’evento giubilare “Giubileo regionale del Turismo e del Creato” promosso dalla Pastorale per il Tempo libero, Sport e Turismo interregionale della CEAM guidata da Mario Ialenti, in collaborazione con la CEI, “Cammini d’Europa” e Memo Cantieri Culturali. Seguendo la struttura del programma dei giubilei diocesani in calendario svoltosi finora nella diocesi di Campobasso -Bojano, l’evento si è articolato secondo una prima parte turistico culturale con visite guidate al mattino e di formazione attraverso un workshop nel pomeriggio.

Presieduta dall’arcivescovo mons. GianCarlo Bregantini, nella seconda parte, a carattere celebrativo, si è svolta la Celebrazione Eucaristica – per la prima volta nella storia – nell’anfiteatro di Altilia. Dopo il  workshop e la Santa Messa ampiamente partecipata, la giornata giubilare regionale coordinata da Mario Ialenti, e coadiuvata per la parte liturgica e logistica dal parroco di Sepino don Antonio Arienzale, si è conclusa con la benedizione del Primo Cartello del Cammino dell’Acqua nella zona del contado di Sepino – dopo porta Benevento –  lungo i tratturi che nei secoli hanno percorso le greggi e le persone, “alla ricerca di una spiritualità, che sazi il cuore”. Pellegrinaggi che hanno fatto l’Europa, che nelle radici cristiane saprà trovare la forza per difendere il territorio, l’identità, la vita, il lavoro. Per poter vivere nuove speranze… Altilia cuore della bellezza molisana. Tra i vari interventi articolati in programma spiccano quelli di Paolo Piacentini del Ministero dei Beni Culturali e di Nella Rescigno, storica e archeologa dell’associazione Memo Cantieri Culturali e membro della commissione Liturgica di Arte Sacra dell’arcidiocesi di Campobasso che ha sviluppato il suo intervento partendo  dal tema sul culto di “oceano” nella città di Saepinum. Già illustrato dalla guida turistica Patrizia Iammartino, Rescigno  ha rimarcato l’importanza degli elementi naturali di un territorio tra cui l’acqua. “L’acqua diventa un’importante azione delle attività produttive” ha spiegato l’archeologa consegnato il tema ai relatori successivi. Dopo i saluti delle autorità, il primo cittadino di Sepino Paolo Pasquale D’Anello e di Domenico di Nunzio consigliere regionale delegato al Turismo, essenziale è stato l’intervento a braccio  di  Paolo Piacentini – esperto di  Cammini  del Ministero dei Beni Culturali, il quale dopo aver posto i saluti del Ministro Franceschini ha ricordato la figura di Vincenzo Tiberio, chirurgo vascolare, illustre ricercatore, primo scopritore della penicellina e ufficiale medico della Marina Militare nato a Sepino nel 1869.

Appassionato di cammini Piacentini ha sottolineato l’importanza dell’accoglienza negli itinerari turistici con la caratteristica del cammino. “Il camminatore del terzo millennio – ha detto – è colui che sente il bisogno del calore umano di chi accoglie e socializza mentre percorre il suo itinerario. È la cultura dell’accoglienza di quel turismo, il nuovo turismo dolce e lento”. Ed è quel segmento del turismo per il quale il Ministero per i Beni Culturali e turistici ha investito 60 milioni di euro e ha legiferato puntando sui cammini che si intrecciano lungo la Via Francigena, i cammini Francescani, i cammini Micaelici, i Cammini d’Europa. Ne è emerso che  nel piano strategico dei cammini è importante il territorio e, nello specifico, quello molisano lo è ancor di più per caratteristica morfologica e per rapporto verde e paesaggi. Il cammino può diventare  – secondo l’addetto del Ministero – una delle risorse principali del Molise.  Per questo va animato dando  notevole importanza alla manutenzione e alle strutture ricettive e alla cartellonistica. Ancora una volta è stato ricordato che il Molise può tornare a rinascere e ripopolarsi per la sua storia e la conservazione del paesaggio con la visione di un’ecologia integrale che, come dice papa Francesco nella Laudato Sì, invita l’uomo a riprendersi il contatto con la natura. In conclusione Piacentini  ha lanciato un messaggio ben innestato nel contesto della giornata giubilare dedicata al Creato e al Turismo. “Chi vive in questa terra la animi e se la riprenda. L’uomo, quindi, si riconverte con la natura e la natura ne trae forza e il territorio si riconnette. Un turismo che sia diffuso, un’opportunità storica da riprendere”.

In continuità con il discorso sul rilancio del territorio attraverso i vari segmenti del turismo strettamente connessi e in relazione con il territorio è stato l’intervento del vescovo Bregantini. Già Presidente della Commissione per il problemi sociali, il lavoro e la custodia del creato della CEI, il presule di Campobasso – Bojano ha racchiuso gli interventi precedent  nella parola chiave della Laudato Sì: Spiritualità ed Etica. “Innovare culturalmente questa terra secondo la logica giusta dei cambiamenti – ha detto il presule – con la politica che valorizza tutti i  livelli con un’ idea politica di comunità; con la capacità di trasformare i progetti culturali attraverso la  volontà politica”. Determinato è stato l’invito del vescovo che ha sollecitato i presenti  sul valore etico dell’armonia e della cura del creato. “Dove c’è armonia c’è gioia e c’è vita. C’è il profumo del cuore che si dona. È la cultura necessaria per affrontare questa crisi con gente che pensa, che promuove, che combatte, che crede, che investe sul futuro;  gente che crede nella bellezza del Molise”. Di slancio poetico e di raffinata concretezza nella parola d’ordine del vescovo dove, ancora una volta e con fervente passione, ha stimolato le coscienze molisane per mettere in primo piano i valori genuini legati all’eloquenza dei segni essenziali che fanno dell’umanità una perfecta letizia dentro la bellezza del Creato. Un atteggiamento di custodia e di rispetto. “Dio ci ha fatti insieme, corresponsabili. Lo stupore si fa custodia e la custodia si fa lavoro e cultura”. Nello scenario naturale delle pietre vive di Altilia, il vescovo ha rafforzato infine il suo intervento mettendo insieme  spiritualità, verità, arte, cultura e società per ravvivare con la forza trainante della natura lo stimolo alla creatività in questo tempo di denatalità e di crisi. “Laudato si’ – una terra che cresce dando lavoro” è stato il tema caldo di Bregantini ma lo è anche  per il  Belpaese: è il punto di partenza, è la porta, tra le tante in questo anno giubilare, che disseta, che ristora, che rinnova l’uomo vivificandolo attraverso un’umanità che si incontra lungo i sentieri e i cammini.

[box type=”info” ]Il cammino

Realizzato dall’architetto Christian Di Paola, il cammino prevede due importanti itinerari – cammini spirituali e mariani -: Cammino dei luoghi mariani dalla Basilica minore dell’Addolorata di Castelpetroso (IS) al Santuario Madonna della Libera di Cercemaggiore (CB) di 55 Km; Cammino dai luoghi mariani ai luoghi francescani dal Santuario Madonna di Canneto di Roccavivara (CB) al Convento Cappuccini di Sant’Elia a Pianisi (CB), uno dei luoghi che ha ospitato padre Pio, di 90 Km. Sotto la guida del responsabile del progetto dott. Nicola Pavone, la cartellonistica dedicata ai cammini è stata realizzata con fondi regionali ai quali ha aderito anche il GAL attraverso una considerevole offerta. Il cartellone è stato benedetto dal vescovo Bregantini alla presenza delle autorità, degli ideatori, dei progettisti, della gente del luogo e di turisti giunti ad Altilia per vivere la giornata giubilare. Per simboleggiare il futuro del Molise e la ripresa dell’azienda GAM, sita nella stessa zona percorsa dal cammino, verso Bojano, il vescovo ha preso in braccio una neonata, figlia del Molise, segno di Misericordia nell’Anno Santo giubilare, memoria futura di un popolo che cammina guidato dalla Madre con la certezza di essere tra le braccia del Padre[/box]

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