
E’ balzata agli onori della cronaca, anche nazionale, la vicenda dell’Istituto Comprensivo “Leopoldo Pilla” di Venafro (IS) dove in una classe distaccata di Pozzilli (IS) ad un ragazzo con sindrome autistica sarebbe stata negata la gita scolastica insieme con i compagni di classe. Immediato l’intervento della Dirigente Scolastica che ha parlato di “superficialità di qualche docente nella comunicazione” e di “immediato provvedimento di scuse alla madre”. Sul fatto registriamo l’intervento della consigliera regionale Nunzia Lattanzio.
“Sul caso di Pozzilli, gravissimo sotto il profilo della tutela dei diritti dello studente in quanto persona anche interessata da condizione evidente di fragilità, esprimo vicinanza e affetto al minore e ai suoi familiari. Apprezzo l’azione riparatoria tempestiva e puntuale del dirigente scolastico – carica sia di motivazioni certamente non risolutive e sia di comprensibile emozione – in ogni caso auspico che la responsabile dell’istituto attivi nei confronti degli autori di evidenti gravi violazioni sotto la sfera educativa, la necessaria e doverosa procedura disciplinare. Per quanto attiene invece il dibattito pubblico e mediatico, nell’interesse preminente e centrale del minore auspico, inoltre, che la vicenda possa rapidamente rientrare nei giusti confini, arginando in tal guisa formule irrituali di processi sommari. La tutela dei minori di età resta sempre un terreno delicato e complesso nel quale pochi sanno entrare con prudenza e cautela. I minori sono portatori di grandi diritti, pari a quelli degli adulti, non dimentichiamolo, e la loro voce, anche quando fievole, va sempre ascoltata”.