Fortemente voluta dal Direttore generale dell’Asrem dott. Oreste Florenzano si è tenuta nel primo pomeriggio di oggi la messa del Giovedì Santo nel piazzale antistante l’ospedale “Cardarelli” di Campobasso, simbolo della lotta al Covid-19.
Alla presenza dello stesso direttore Florenzano e del Direttore sanitario Maria Virginia Scafarto nonché di un gruppetto di medici e operatori sanitari, S.E. Mons. GianCarlo Bregantini ha celebrato la messa offerta a tutti coloro che in questo particolare momento stanno soffrendo per la pandemia e a tutti gli operatori della sanità che quotidianamente prestano servizio a favore degli ammalati. L’Arcivescovo metropolita è tornato, nell’omelia, sul suo personale auspicio affinché i due nosocomi (Cardarelli e Gemelli Molise) possano un giorno diventare un’unica cosa, esempio di buona sanità a favore di tutta la collettività molisana. E poi: «Se vuoi vedere Dio non devi vederlo nei libri ma nell’acqua sporca dei piedi lavati, in un servizio, in un dono, nella gratuità e dimensione di servizio per il fratello. […] Vedi Dio quando lavi i piedi ai fratelli; lo diciamo ai giovani di oggi: Dio non si presenta potente ma si presenta servo, come noi. Cristo oggi è colui che prende per primo il posto per te, fa il primo passo, si sacrifica per te. Guai se non fosse, se non c’è chi si alza per primo, come la mamma: colei che si siede per ultimo e si alza per primo da tavola. E’ così anche nell’ospedale: noi vinceremo la pandemia se non ci chiuderemo, come fa l’Europa, ma diremo ci sono, eccomi qua, sono pronto a darti una mano, sono pronto a servire. Allora si potrà cambiare il mondo; ci vuole sempre qualcuno che parta con coraggio e dica: mi prendo io le responsabilità, prendo io il servizio. Questo è il Giovedì Santo: Dio che si è fatto servo lavando e fatto agnello donando».
Infine una breve processione nel Pronto Soccorso per poi tornare all’altare dove hanno dato il loro contributo lo stesso Direttore Asrem Florenzano e il Primario del reparto di Anestesia e Rianimazione dott. Romeo Flocco.













