Giorno del Ricordo: Medaglia della Repubblica a Nicola Di Renzo, molisano vittima delle foibe

Il 10 febbraio 1947, a Parigi, fu firmato il Trattato di Pace tra l’Italia e le potenze alleate, che stabilì la cessione di territori italiani, tra cui Istria, Quarnaro e gran parte della Venezia Giulia, alla Jugoslavia, dando inizio al drammatico esodo giuliano-dalmata e segnando una tragica pagina di storia italiana legata alle foibe e al confine orientale. 

Oggi in Italia, come dal 2004, anno in cui fu istituito ufficialmente, si celebra il “Giorno del Ricordo” in memoria delle circa 20mila vittime infoibate: autoctoni, militari, fascisti, funzionari pubblici e civili, donne e oppositori del regime jugoslavo di Tito, e dei 350mila deportati dell’esodo giuliano-dalmata che dovettero abbandonare le proprie case trovando spesso e volentieri accoglienza ostile nei nuovi territori ceduti dall’Italia alla Jugoslavia nel decennio successivo alla fine della seconda guerra mondiale.

Questa mattina, presso i Saloni di rappresentanza di questa Prefettura si è tenuta la cerimonia celebrativa del Giorno del Ricordo, promossa dalla Prefettura e dal Comune di Campobasso, in collaborazione con l’Istituto Regionale per gli Studi Storici del Molise, che ha inteso unire istituzioni e scuola per ricordare questo triste spaccato della nostra storia. Nell’occasione, il Prefetto Michela Lattarulo ha consegnato al figlio Giuseppe la Medaglia commemorativa concessa dal Presidente della Repubblica in memoria del padre, Nicola Di Renzo, militare molisano nato a Roccavivara il 7 giugno 1913 e deceduto, prigioniero dei titini il 20 luglio 1945 nel campo di concentramento slavo di Borovnica.

Alla cerimonia hanno partecipato, oltre alle massime autorità civili e militari, anche i componenti del Consiglio Comunale degli studenti di Campobasso. Al tavolo dei relatori il professor Giuseppe Iglieri, presidente dell’Istituto per gli Studi Storici del Molise “V. Cuoco” e Gianni Meffe, presidente dell’Unione degli Istriani del Molise.