Genitori in piazza per la “Don Milani”, lunedì incontro tra rappresentanze per un primo passo verso una soluzione condivisa (FOTO)

donmilani50Il primo passo è compiuto. Lo avevano annunciato qualche giorno fa ufficialmente in conferenza stampa e da questa mattina i genitori della Scuola Primaria “Don Milani” di Campobasso hanno intrapreso la via della protesta vera e propria, carte a parte, scendendo in piazza.

Dalle 10, infatti, in piazza Vittorio Emanuele davanti Palazzo San Giorgio si sono ritrovati 100-150 mamme e papà dei circa 600 alunni dell’istituto per protestare contro un’amministrazione “immobile e insensibile alle problematiche della sicurezza scolastica”. Fischietti, palloncini, striscioni e megafoni hanno fatto da cornice alla manifestazione alla quale hanno partecipato anche molti nonni, alcuni docenti, qualche esponente di minoranza in consiglio (Francesco Pilone, Simone Cretella, Luca Praitano, Paola Felice) e qualche rappresentante sindacale. Sindacato (Flp Cgil) che per la verità proprio ieri aveva, attraverso un lungo e articolato comunicato stampa, aveva dato per certa la presenza di una propria delegazione e che invece abbiamo riconosciuto nel solo segretario generale Pino La Fratta. Fatto sta che soprattutto le mamme hanno alzato la voce ed ottenuto, in un giorno in cui a palazzo non c’è anima viva, la presenza del sempre disponibile (ad onor del vero) assessore Pietro Maio e, successivamente del vice sindaco e assessore Bibiana Chierchia e Salvatore Colagiovanni.

Niente doppi turni e subito ambienti sicuri per i propri figli, questo il leit motiv della mattinata ripetuto a gran voce dai manifestanti. Le più disparate proposte di ubicazione delle classi: dalle Due Torri alla Cittadella dell’Economia di Selvapiana fino ad arrivare all’avveniristico stabile di via Insorti d’Ungheria. Qualcuno ha proposto strutture fuori città come Castellino sul Biferno e il centro M2 di Campodipietra. Tutte buone idee alternative alla permanenza in una scuola dichiarata, nero su bianco, pericolosa in caso di sisma, anche di basso grado. Le parti, a fine mattinata, si sono date appuntamento a lunedì pomeriggio quando, dopo un vertice in Comune, si dovrebbero avere le prime risposte ufficiali. In caso contrario si continuerà a protestare fin quando non verranno prese decisioni ritenute accettabili e definitive alla scottante questione che, c’è da giurarci, coinvolgerà, in una sorta di effetto domino, altri plessi del capoluogo di regione.

Intanto è arrivato anche il permesso di allestire un gazebo permanente davanti al Comune dove, a turno, i genitori manterranno vivo il dibattito per far sì che non si affievolisca e si giunga al più presto possibile alla soluzione del problema. ma.si.

[masterslider id=”59″]