Genitori del ‘Bianconiglio’ sul piede di guerra: “Vogliamo continuità del servizio”

Ci risiamo. Ad un anno e mezzo circa dal trasferimento degli alunni della Don Milani di via Leopardi, il problema si ripete presso l’asilo nido comunale ‘Bianconiglio’ di via Verga a Campobasso.

32 bambini che usufruiscono del servizio pubblico dalle 7.45 alle 18, ogni giorno, insieme al corpo docente composto da 6 maestre, e da 2 dipendenti, starebbero attualmente sotto un tetto non sicuro.

E’ quanto afferma il Comitato Genitori Asilo Nido di via G. Verga che ha deciso di vederci chiaro, un po’ come i loro ‘colleghi’, prendendo carta e penna e chiedendo delucidazioni al primo cittadino in merito alla sicurezza del plesso.

Questo perché “il 17 maggio scorso è stato reso pubblico lo studio di valutazione della sicurezza statica e sismica dell’edificio in questione – afferma il portavoce Antonello Picciano -. L’esito dell’indagine commissionata dal Comune di Campobasso ai ricercatori Unimol il 20 dicembre 2016 ha evidenziato diverse criticità del plesso scolastico che determinano valori deficitari degli indicatori di sicurezza, come recita la relazione. Per queste risultanze i tecnici dell’Università prospettano due soluzioni: o l’abbattimento e la ricostruzione dello stabile oppure l’attuazione di interventi strutturali sull’edificio esistente, subordinati ad un’accurata analisi costi/benefici e ad ulteriori indagini più approfondite”.

Va da sé che i genitori preoccupati siano piombati a Palazzo San Giorgio per chiedere delucidazioni sull’argomento. Qui il primo cittadino Antonio Battista avrebbe spiegato loro che la relazione dell’Unimol non avrebbe i crismi della perentorietà ma demanderebbe qualsiasi decisione all’esecuzione di ulteriori e approfondite indagini.

“Come comitato – affermano i genitori – riteniamo che le ulteriori analisi debbano prescindere da una valutazione immediata della sicurezza dell’edificio ed una contestuale decisione in merito alla possibilità di spostare i nostri figli altrove, in luoghi più sicuri, per arrivare all’11 luglio, fine dell’anno scolastico. Il Bianconiglio – concludono – è l’unico asilo nido comunale della città e non deve chiudere. Il punto fondamentale, tuttavia, è proprio avere rassicurazioni sulla continuità del servizio che non può e non deve interrompersi con una semplice chiusura. Sarebbe inconcepibile che nel 2018 un capoluogo di regione si ritrovi senza un asilo nido a carattere comunale”.

Si prevede un’altra estate calda, dunque, anche perché il neonato Comitato è sul piede di guerra e, in mancanza di risposte volte a risolvere il problema, è pronto a muoversi nelle sedi opportune per garantire sicurezza ai propri figli e al personale del Bianconiglio. Ci risiamo!