Gabriele Lombardi, dal Tre Archi Ripalimosani a Equipe Sicilia per spiccare il volo nel calcio che conta

gabriele lombardi
Gabriele Lombardi, classe 2000

Una sorta di campus-talent per calciatori quello al quale sta partecipando in questi giorni il giovane 16enne campobassano Gabriele Lombardi, difensore centrale del Tre Archi Ripalimosani militante in Prima Categoria Molisana. Gabriele è partito da Campobasso per raggiungere Equipe Sicilia, a Palermo, dove insieme a decine di giovani calciatori sta partecipanto al progetto che annualmente viene messo in piedi in collaborazione con lo Studio Cadipe Associati e Rete Palermo dopo una selezione agguerritissima. E’ stato scelto, infatti, tra tanti nello stage di tre giorni dopodiché è stato invitato a restare ancora per un mese.

Equipe Sicilia è uno strumento di incontro e di dialogo fra tutti i soggetti coinvolti nel calcio: gli enti pubblici, le Istituzioni Federali, le associazioni e le società sportive, gli operatori economici legati al mondo dello sport, le associazioni di categoria e le società sportive, ma anche gli operatori economici legati al mondo dello sport, le organizzazioni private e soprattutto i calciatori ed il loro mondo. Gli obiettivi dell’evento sono inoltre focalizzati alla promozione delle attività dell’Associazione Italiana Calciatori, tra i più importanti ci sono: preparazione atletica e tecnica; ricerca di occupazione; amichevoli pre-campionato; aggiornamenti regolamentari su: N.O.I.F., contratto, mandato, accordi economici, diritti d’immagine; prevenzione delle malattie, cura della salute e lotta al doping; lotta all’esclusione sociale, al razzismo e alla violenza; Media e comunicazione.

“Ho iniziato con la Primavera Campobasso, nell’ultimo anno sono andato al Ripalimosani. Le mie aspettative per questa esperienza siciliana sono certamente quelle di apprendere quanto più possibile e migliorare sotto tutti i punti di vista, oltre ad acquisire una condizione atletica ideale per affacciarmi alla nuova stagione. Ho saputo di Equipe Sicilia direttamente tramite Umberto Calaiò, quando sono sceso qui per fare degli allenamenti con il Terzo Tempo ho conosciuto il nostro project manager e abbiamo parlato di questa possibilità. Per noi giovani cose del genere sono importanti”. E ancora: “Con mister Bennardo mi sto trovando bene, è un buon tecnico. Sto familiarizzando dentro e fuori dal campo con tutti i compagni, anche con gli extracomunitari che non parlano bene la nostra lingua ma alla fine ci capiamo perché il calcio è un linguaggio universale”.