Finanziamenti illeciti e concorso Protezione Civile, nuovi particolari dell’operazione della Squadra Mobile sulla PA

Emergono nuovi dettagli in merito all’inchiesta della Squadra Mobile di Campobasso sulla Pubblica Amministrazione giunta a conclusione delle indagini. Sono 30 gli avvisi di garanzia notificati, di cui 28 a persone fisiche ed altri 2 a società il cui legale rappresentante è uno degli indagati nel medesimo procedimento dalla Procura di Campobasso.

Le contestazioni a vario titolo presenti nel fascicolo a firma del Procuratore capo Armando D’Alterio e dei sostituti Francesco Santosuosso ed Enrico Colagreco vengono inquadrati in[highlight] reati che vanno dalla corruzione e concussione all’abuso d’ufficio e al peculato, dal falso in atti pubblici commesso sia da privato che da pubblico ufficiale all’utilizzo di denaro e beni di provenienza illecita.[/highlight] E poi, ancora, reati in materia fallimentare e fiscale, violazioni sulle disposizioni sulla stampa, ingiuria, frode processuale e perfino estorsione. Fra le richieste di rinvio a giudizio destinate al giudice per le udienze preliminari vi sono nomi eccellenti, come quelli dell’ex governatore del Molise Michele Iorio e dell’ex assessore regionale Gianfranco Vitagliano, seguiti dall’ex direttore generale dell’Asrem Angelo Percopo, dall’ex direttore generale dell’Agenzia regionale di Protezione Civile Giuseppe Giarrusso, l’ex dg dell’Agenzia Speciale regionale ‘Molise Acque’ Giorgio Marone, oltre all’emittente televisiva Telemolise nelle persone dell’editore e della direttrice Manuela Petescia e al periodico La Gazzetta del Molise nelle persone di Ignazio Annunziata, ossia colui che gli inquirenti considerano il gestore di fatto, del direttore e di prestanome. Vi sono infine dirigenti regionali, candidati al concorso per la Protezione Civile del 2012 e un noto avvocato penalista del foro di Campobasso.

Il Procuratore Armando D'Alterio
Il Procuratore Armando D’Alterio

Secondo i magistrati, in base ad accordi intercorsi fra Iorio ed Annunziata, la Regione avrebbe erogato a La Gazzetta del Molise circa 24mila euro in cambio “di un complessivo supporto mediatico riferito all’attività politica ed alla candidatura dello stesso (Iorio, ndr) alle elezioni regionali nel Molise del 2011 e del 2013 ed una gestione delle informazioni che ne valorizzasse e salvaguardasse l’immagine”. Questo succedeva nel 2011, peraltro, rileva la Procura, i pagamenti vennero effettuati a favore di una società gestita da un prestanome ma riconducibile ad Annunziata, che non poteva accedere a contributi pubblici perché dichiarato fallito. L’ex governatore aveva l’obbligo di astenersi, si legge, in quanto dominus dei contenuti delle pubblicazioni, violando la l’obbligo interferendo nelle attività dei dirigenti amministrativi, omettendo le verifiche idonee. Condotte simili vengono contestate anche nei rapporti fra Iorio e l’emittente televisiva Telemolise, ma in particolare nel mirino degli inquirenti finisce l’elargizione per finanziare il passaggio dal sistema analogico al digitale di due sovvenzioni da 200mila euro indebitamente duplicate a favore di due soggetti giuridici che costituivano nel 2012 entità solo formalmente separate: il riferimento è alla Ebc scissasi da Radiotelemolise appena quattro giorni prima della scadenza del bando nel novembre del 2010, entrambe però concorrenti e poi beneficiare del contributo. (tratto da MoliseTabloid – continua)