Filomena, la soldatessa riccese in missione di pace in Afghanistan

filomena di ciccoFilomena ha gli occhi straordinariamente dolci e un carattere molto forte. Appena può, torna a Riccia, il suo paese natio e solo a guardare la torre riccese i suoi occhi si illuminano. 35 anni, Filomena Di Cicco è pilota dell’Esercito e attualmente è nel 18° Reggimento Bersaglieri di Cosenza.

Aveva poco piú di vent’anni quando decise nel 2002 di arruolarsi, uno dei primi corsi aperti anche alle donne. “Una esperienza molto formativa che ho affrontato con grande entusiasmo – spiega – proprio perché questo lavoro mi appassiona tanto”. Filomena è stata in missione di pace in Iraq, a Nassiriya, in Afghanistan e guida il carro armato con grande professionalità, come se fosse semplicemente a bordo di una bicicletta. “La missione a Bakwa (nel distretto di Farah, ndr)prosegue Filomena – mi ha segnato particolarmente: un po’ per le condizioni disagiate del villaggio in cui abbiamo operato dove donne e bambini vivono in estrema povertà e necessità, ma soprattutto perché eravamo in contatto con gruppi di estremisti islamici molto pericolosi e nel corso di una operazione di pace una mia collega ha perso una gamba a causa di una bomba artigianale realizzata dai talebani e scagliata contro di noi”.

Filomena crede molto nella valore della patria “ed è giusto celebrare i cento anni della Prima Guerra Mondiale, ricordare i Caduti in guerra così che anche i più piccoli sappiano cosa è successo in passato”. Gli occhi si commuovono quando Filomena racconta di Alessandro Di Lisio, il parà molisano scomparso in missione in Afghanistan. “C’è un monumento molto bello dedicato ad Alessandro in Afghanistan, davvero significativo; il funerale è stata una celebrazione molto commovente, le lacrime scendevano giù dagli occhi a tutti”. Filomena è stata impegnata anche a Napoli nel 2008 per l’emergenza rifiuti; al G8 a L’Aquila nel 2009; a Roma e Caserta per le operazioni di sicurezza nelle strade; nelle alluvioni che hanno colpito recentemente l’Italia. “Tante esperienze rischiose, in mezzo alla gente, per dare sicurezza al territorio, obiettivo che l’Esercito persegue da sempre”. Una fascite sta bloccando Filomena, che è a riposo ma non vede l’ora di riprendere a lavorare con l’entusiasmo e il sorriso che l’accompagnano da sempre.

Filomena, intanto, trascorre qualche giorno a Riccia per godersi l’affetto della famiglia e degli amici per ripartire presto con una marcia in più, in prima linea con l’orgoglio di essere quello che da piccola sognava di diventare: un soldato di valore con la sensibilità e la dolcezza che solo una donna sa esprimere.

M. Finella

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