Non perde tempo l’Assessore e Vice Presidente della Regione Molise Vittorino Facciolla e convoca per questa mattina una conferenza stampa per spiegare e ribattere, colpo su colpo e carte alla mano, alle accuse mossegli dalla popolare trasmissione televisiva Le Iene in un servizio andato in onda domenica sera riguardante il presunto utilizzo di fondi Peu (Progetto Edilizio Unitario) post-sisma per ristrutturare abitazioni di sua proprietà a San Martino in Pensilis, acquistate successivamente alla triste data del 31 ottobre 2002.
“Non sono abituato a vivere in retroguardia” ha esordito Facciolla davanti ad una folta platea di giornalisti, simpatizzanti e semplici curiosi. In sostanza la difesa dell’assessore si è concretizzata innanzitutto nel fatto che l’erogazione dei fondi per la ricostruzione avviene per l’immobile e non per il suo proprietario e chi ha acquistato una struttura dichiarata inagibile a causa del sisma erediterebbe anche i relativi accessori, vantaggiosi o meno che siano. Il tutto assolutamente certificato da documenti accessibili a tutti.
In secondo luogo una serie di considerazioni più o meno pertinenti: le tre case acquistate sono in realtà tre vani di uno stesso appartamento; i fondi Peu non vanno al proprietario bensì alla ditta che si occupa della ristrutturazione dell’immobile; non è vero che vi è stata una ricostruzione a “due velocità” in quanto dopo 15 anni l’immobile in questione ancora non è stato ristrutturato.
Spostandosi poi sul piano politico, il Vice Governatore ha incalzato e accusato coloro che sarebbero dietro tutta la vicenda la cui punta dell’iceberg è Filippo Roma de Le Iene: “Sono stato assolto con formula piena per non aver commesso il fatto per la vicenda di Vincenzo ‘il portaborse’ ed ora, probabilmente, c’è qualcuno che vuole riprovarci danneggiando la mia immagine soprattutto politica, ma chi mi conosce sa che non ho zone d’ombra di alcun genere. Si è alzato un polverone su questa vicenda ad un anno dall’accaduto, come mai? Tra un anno si tornerà alle urne e, probabilmente, qualcuno cerca di trarre vantaggio da questa vicenda. Una cosa è certa: i responsabili la pagheranno, questo è poco ma sicuro”.