Riesplode con forza il problema dei cinghiali in città. Dopo l’avvistamento in via Ciccaglione di un’intera famigliola a spasso comodamente tra i mastelli dei rifiuti, un altro esemplare di grosse dimensioni si aggirava in via Pascoli attratto, molto probabilmente, da buste di rifiuti posati per terra e contenitori pieni. Di conseguenza torna d’attualità la polemica sulla modalità di raccolta dei rifiuti cittadina, spina nel fianco dell’attuale amministrazione comunale e motivo di critiche quotidiane da parte di cittadini esasperati, tra i quali uno studente universitario che scrive quanto segue:
«La situazione dei rifiuti a Campobasso non è solo uno “schifo intollerabile”, ma il simbolo del fallimento totale di un’Amministrazione, quella guidata dal Sindaco Forte, che da quando è stata eletta tiene la città in uno stato di costante instabilità politica non riuscendo nemmeno a garantire i servizi essenziali.
I cittadini, esasperati da questa oscena situazione, denunciano tramite la voce dello studente Francesco Nasella il degrado assoluto causato dal sistema porta a porta, di cui il video girato in una zona centrale (tra Vazzieri e il centro) è l’evidenza inconfutabile: secchi distrutti, buste ovunque, contenitori ribaltati e distrutti dai cinghiali, un degrado che si è acuito sotto l’attuale gestione. L’episodio di stasera (ieri sera, ndr.) è la punta di un iceberg pericolosissimo: alle 18:30 in Via Giovanni Pascoli, l’avvistamento di un cinghiale nel pieno centro urbano, attratto dai cumuli e dai secchi rotti, costringe i campobassani a non vivere più serenamente la propria città (non essendo un caso isolato ma ripetuto diverse volte), con la paura di portare a spasso il cane o semplicemente rincasare.
La beffa più grande è l’assurdo economico e sociale: non solo la TARI è aumentata, ma i cittadini devono sforzarsi il doppio di prima per differenziare i rifiuti, e per tutta risposta l’Amministrazione li sanziona con multe per “secchi incustoditi”, pretendendo che il cittadino si trasformi in guardiano notturno per difendere i contenitori, verificare che i cinghiali non li rompano o che il vento non li disperda per il quartiere! Questa politica non è tollerabile. La richiesta è ultimativa: si esige la cessazione totale e immediata della fallimentare raccolta porta a porta – sistema che ha portato a questo degrado e a questo pericolo – e si chiede l’installazione di compattatori in tutte le zone della città, come l’unica soluzione per ripristinare decoro, igiene e sicurezza a Campobasso».
Francesco N. – Studente Unimol