La candidata alla Camera dei Deputati per la coalizione di Centro-sinistra Teresa D’Achille ha inteso con un recente comunicato richiamare il voto cattolico molisano sulla sua persona e sul programma proposto dalla coalizione che la sostiene.
Esso segue la presa di posizione del leader nazionale Matteo Renzi che alla fine della scorsa settimana ha fatto appello al voto cattolico. Il Comitato “Difendiamo i Nostri Figli” presente ed attivo in Molise e con gran parte del mondo cattolico locale ha realizzato due manifestazioni di piazza, i Family-day del giugno 2015 e del gennaio 2016, più che alle “promesse irrealizzabili” guarda a ciò che il Parlamento passato ed il Governo Renzi ha realizzato.
Come evidenziato nel Comunicato Stampa del 18 febbraio scorso emesso dal Portavoce nazionale Dr. Massimo Gandolfini:
“Ci vuole la faccia foderata di piombo di Renzi per fare un appello al voto cattolico, dopo una legislatura che ha visto un’offensiva senza precedenti all’antropologia umana e alla libertà di pensiero. Basta ricordare – scrive Gandolfini – due fiducie sulle unioni civili, private delle adozioni solo grazie al Family Day, e il voto sul bio-testamento senza libertà di coscienza. A questo si aggiungono – prosegue il comunicato – le proposte di legge per la legalizzazione delle droghe, il ddl sull’omofobia che colpisce i reati di opinione, i tentativi di introdurre l’ideologia gender nella riforma della scuola e il divorzio lampo. E ancora, qualche giorno fa, la nomina all’Unar di Manconi, personaggio da sempre schierato su posizioni ultra liberiste e pro LGBT”.
La risposta che gli elettori molisani riuniti nel locale Comitato “Difendiamo i Nostri Figli” è esattamente la stessa lasciata come pro-memoria davanti ad un milione di persone presenti al Circo Massimo per il Family-day del 30 gennaio 2016: “RENZI CI RICORDEREMO”.
Come anticipato dal portavoce del Comitato Dr. Gandolfini, fedeli allo spirito del Family-day, gli elettori molisani “considerati i loro programmi e la loro concreta storia politica anche recente” non ritengono di poter essere rappresentati (al netto di radicali conversioni dell’ultima ora… magari!): da “PD, Liberi e Uguali, M5S, Più Europa (Bonino e Tabacci). A questi – conclude Gandolfini e noi con lui – non giunga il nostro voto!”.