E ora… divertiamoCi

* di Giorgio Carlozzi Mascione

Sabato prossimo alle ore 21 in quel di Ravenna inizierà ufficialmente il secondo campionato consecutivo in serie C del Campobasso, praticamente un unicum in questi decenni di calcio del capoluogo molisano. Già soltanto questa notizia dovrebbe essere accolta con soddisfazione e gioia da parte di tutto il popolo rossoblù. Riuscire a disputare due campionati consecutivi del terzo livello del calcio professionistico è una conquista che per decenni, appunto, tutti i tifosi del Lupo addirittura sognavano in mezzo a retrocessioni, fallimenti cadute e ricadute. Tutto questo oggi è realtà e lo dobbiamo a Matt Rizzetta, Mark Consulelos e tutti quei soci che hanno riportato il Campobasso Football Club tra i professionisti, rimanendoci.

Fatta questa doverosa premessa nella settimana che porterà all’esordio in campionato dei rossoblù è però doveroso farci tutti un augurio per questa stagione che ufficialmente è già partita sabato scorso con la Coppa Italia e che speriamo possa terminare ben più tardi di un fine aprile come è stato per la stagione appena trascorsa. L’augurio che tutti noi (società, stampa, tifosi) dobbiamo farci è che quest’anno si torni a “divertirsi”. Sì, divertirsi nel senso letterale del termine: “Godersi il tempo libero, provare piacere, svagarsi o ricrearsi”.

Dopo un primo anno tra i professionisti trascorso tra attese e speranze e poi una lunga fase di involuzione, delusione e lenta agonia con sullo sfondo lo spauracchio dell’incubo playout, questa piazza deve tornare a divertirsi e godersi questo secondo campionato consecutivo di serie C. Tutto l’ambiente rossoblù deve tornare a divertirsi aspettando la domenica (o il sabato, oppure addirittura il venerdì) per tifare goliardicamente e incessantemente la squadra della propria città, anzi, come recita un riuscito slogan della società: “Una squadra, una regione”.

Del resto, è quello che è un po’ mancato l’anno scorso con un gruppo squadra che non ha saputo trascinare quel popolo sempre così vicino alle sorti del Lupo. Per intenderci, in questa stagione bisogna a tornare a vivere giornate come quelle di Ferrara, oppure serate come quelle con il Pescara. Bisogna tornare a “vibrare” insieme, sentire quel “fomento” crescere giorno dopo giorno in città prima di un match, fermarsi ai bar, locali o anche nelle stanze degli uffici della città e sentire frasi del tipo: “Ma tu ci vai a…?” oppure “Hai visto ieri?”.

Le premesse per poter di nuovo provare queste sensazioni sembrano esserci tutte. La società ha compreso gli errori di inesperienza commessi in buona fede la passata stagione e sia a livello comunicativo sia nell’allestimento della rosa si è mossa con grande intelligenza e cautela; il resto lo ha fatto la solita efficace campagna marketing che come negli ultimi giorni ha portato il Campobasso nelle notizie del Tg1 in prima serata e in prime time nelle case degli americani. E infatti le risposte sembrano già iniziare ad arrivare. La partita di Coppa Italia contro la Casertana è stata un gustoso antipasto di quello che potrà succedere da sabato prossimo in poi con un pubblico voglioso di poter gridare a squarciagola per la squadra della propria città e dei ragazzi in campo che sembrano aver già capito cosa vuol dire indossare la casacca rossoblù.

Ecco, quello che più di tutto è mancato la scorsa stagione è quel senso di “appartenenza” tra squadra e tifosi. Molti giocatori (e forse anche allenatori) l’anno scorso non l’hanno capito. I “problemi” non erano i risultati (una salvezza tutto sommato tranquilla era ben vista) ma l’attaccamento a quei colori. Quest’anno la musica sembra diversa e la prima a capirlo è stata la stessa società che ha voluto giocatori non solo validi tecnicamente ma anche con una certa “fame” calcistica. E allora è arrivato il momento di “divertirsi”. Per tutti. Iniziando da sabato a Ravenna (dove è atteso già un piccolo esodo rossoblù). Ora GodiamoCi questa serie C. Ora DivertiamoCi.