Dj Fabo è volato in cielo da un Paese non suo, Saviano: “Parlamento italiano non all’altezza”

Si era recato in Svizzera per porre fine ad anni di immense sofferenze Fabiano Antoniani, 39 anni per tutti Dj Fabo, e questa mattina  alle 11.40, dopo l’ultimo annuncio ha finalmente ottenuto quello che desiderava: eutanasia, o suicidio assistito che dir si voglia. La storia di Fabiano la conoscono tutti: nell’estate del 2014 a causa di un incidente la sua vita è cambiata radicalmente: dalle serate in discoteca e la vita piena di avventure ed esperienze emozionanti, ad un letto di casa, tetraplegico e quasi cieco.

Dj Fabo ha chiesto più volte al nostro Stato di accelerare l’iter per l’approvazione di una legge che consenta anche in Italia di poter scegliere, in questi casi, se continuare a soffrire o meno. Non è stato accontentato ed ha dovuto porre fine alla sua esistenza in un paese non suo, come lui stesso ha detto nell’ultimo twitter postato. Fabiano è stato accompagnato oltralpe da Marco Cappato, dell’associazione Luca Coscioni, il quale gli è sempre stato vicino e al quale ha rivolto l’ultimo grande ringraziamento per quello che ha fatto. Ironia della sorte, lo stesso Cappato, come ha affermato Sky Tg24, rischierebbe ora fino a 12 anni di carcere per quello che ha fatto.

“Ancora una volta il Parlamento italiano dimostra di non essere all’altezza dei suoi compiti. Siamo con Fabo, che ha scelto di scegliere ed è giunto in Svizzera con il sostegno di Marco Cappato” ha scritto Roberto Saviano in un post su Facebook.