Disastro di Roccasecca, dopo dieci anni assolti in Corte d’Appello i macchinisti del Roma-Campobasso

Treno deragliato a Roccasecca 20-12-05

La Corte d’Appello di Roma ha espresso nel pomeriggio di ieri una sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste” nei confronti di Mangano e Venditti, i due macchinisti imputati di “disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo” e condannati in primo grado a tre anni e sei mesi di reclusione.

Nell’incidente avvenuto il 20 dicembre del 2005 a Roccasecca perse la vita anche Antonio Vallillo di Ferrazzano, emigrante di ritorno nella sua cittadina natale per le vacanze, e rimasero feriti oltre 70 passeggeri. Attese le motivazioni previste in 90 giorni.

Sul treno Roma-Campobasso viaggiava anche la figlia dell’allora consigliere comunale isernino Giovanni Cefalogli, spaventata ma illesa. Soddisfazione è stata espressa dal sindacato di categoria Or.S.A. che ha sostenuto sin dall’inizio la versione raccontata dai macchinisti e si è adoperata da subito per stabilire la verità dei fatti.