Diritti e doveri dei docenti, successo per gli incontri formativi per neo immessi in ruolo

flc docenti (1)La FLC CGIL e l’Associazione professionale Proteo Fare Sapere del Molise hanno organizzato nei giorni scorsi a Campobasso (il 10 e l’11 dicembre) due incontri di formazione per i docenti neo immessi in ruolo che saranno riproposti a Termoli il 14 ed il 17 dicembre ed a Isernia il 15 ed il 18 dicembre. Il corso, ha avuto come obiettivo quello di fornire gli strumenti necessari per affrontare l’anno di formazione e i relativi adempimenti, anche alla luce dell’entrata in vigore della legge 107/15.

Sono state due giornate intense di confronto e di riflessioni non solo sulla funzione docente, ma anche sulle diverse problematiche che riguardano il lavoro collegiale in una realtà complessa come la scuola. Si sono affrontare le regole contrattuali per l’anno di formazione e per il periodo di prova, i documenti di rito da presentare, la dichiarazione dei servizi, nonché le pratiche di ricongiunzione e riscatto per la pensione e la buonuscita, e le regole riguardanti la previdenza complementare integrativa.

In merito alla professione docente, ci si è poi soffermati sui diritti e sui doveri del personale della scuola, sulle regole contrattuali, su ferie permessi e aspettative, sugli obblighi contrattuali e sulle sanzioni e procedure disciplinari. Si è passati poi ad analizzare la complessità del lavoro docente nella scuola dell’autonomia: ruoli, funzioni e responsabilità. Si è discusso della normativa sull’autonomia: funzionale, didattica, organizzativa, di sperimentazione e di ricerca; a partire dalla elaborazione del POF e degli spazi di responsabilità professionale, nell’ambito del processo di ricerca – azione che contraddistingue il lavoro docente per migliorare l’offerta formativa da garantire agli alunni.

Si è riflettuto sul ruolo e sui poteri attribuiti al dirigente scolastico dalla legge 107/15, sulle funzioni del personale amministrativo, su quelle degli organi collegiali e della RSU. Molta importanza hanno avuto gli aspetti relativi alla collegialità. A partire dalla cosiddetta cassetta degli attrezzi: dal lavorare in team al funzionamento degli organi collegiali (consigli di classe e di interclasse, il collegio dei docenti ed il consiglio s’istituto). Un’attenzione particolare è stata riservata al curricolo di scuola, al lavoro per progetti, all’organizzazione della didattica, alla programmazione collegiale. Infine sono state illustrate le norme che riguardano l’anno di formazione e la relazione finale; il ruolo del tutor, del dirigente scolastico, del comitato di valutazione, con consigli e indicazioni sulla stesura della relazione finale e le ipotesi, non ancora definite, sulla mobilità.

Se la formazione è la leva strategica per migliorare il proprio impegno d’aula, negli incontri è apparso chiaramente la determinazione degli intervenuti di voler lavorare per una scuola pubblica di qualità con assunzione di ruoli e responsabilità. Purtroppo le regole previste dalla legge 107/15, sul reclutamento, sul cosiddetto organico potenziato, sul ruolo del ds, sulla mobilità e sulla valorizzazione professionale vanno, invece, nella direzione di una scuola autoritaria, non collegiale ma badante che, prevedendo modalità farraginose e non condivise di utilizzo del personale, non si preoccupa di ottenere i risultati migliori possibili dagli studenti.

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