Débacle molisana per la corsa al Campidoglio, i sei candidati raccolgono solo 113 voti

I sei molisani in corsa per un posto di consigliere al Comune di Roma hanno raccolto poche preferenze, 113 in totale. Lo rende noto l’associazione “Forche Caudine” dei molisani nella Capitale. Ben tre sono stati candidati con liste comuniste: Verino Tinaburri, 70 anni, nato a Bagnoli del Trigno, ha raccolto 21 voti con il Pci; Felice Dell’Armi, 62 anni, nato a Capracotta, candidato con il Partito comunista di Marco Rizzo ha ottenuto quattro preferenze; Tiziano Di Clemente, nato ad Isernia nel 1962, non ha avuto preferenze con il Partito comunista dei lavoratori.

Ad ottenere più voti è stata Barbara Raddi, 48 anni, nata a Venafro ma originaria di Castel San Vincenzo, impiegata all’Associazione bancaria italiana: ha raccolto 57 preferenze con la lista Demos-Democrazia solidale a sostegno di Roberto Gualtieri. Completano il quadro Anna Pensiero, campobassana, 45 anni, con 11 voti nella lista Partito liberale europeo a sostegno di Enrico Michetti e Antonietta Di Vito, nata a Termoli ma originaria di Casacalenda, 55 anni, 20 voti con la lista Europa Verde Ecologista.

Non riesce a sedere sugli scranni del Campidoglio nemmeno Antonello Ciancio, già consigliere del VII Municipio, in corsa con il Pd, marito della professoressa campobassana Letizia Battista: ha raccolto 931 preferenze risultando 31° nella sua lista.

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