Conferenza stampa congiunta questa mattina a Campobasso dei due presidenti delle province molisane Rosario De Matteis e Luigi Brasiello che hanno voluto fare il punto della situazione sul dissesto economico dei rispettivi enti, causato dalla tendenza del governo centrale a demansionare e depotenziare sempre più gli stessi operando veri e propri tagli indiscriminati all’erogazione di contributi giungendo così, come probabilmente è già stato stabilito, alla loro cancellazione senza però considerare i servizi essenziali che le stesse province erogano quotidianamente e che si trovano in grosse difficoltà a offrire con regolarità da qui a qualche mese.
“Non possiamo dimenticare – ha esordito De Matteis – che la Provincia si occupa ad esempio di viabilità, scuole e sgombero neve. Dal 2010 stiamo subendo veri e propri tagli scriteriati all’erogazione dei contributi da parte dello Stato: dai 22 milioni di euro del 2012 siamo arrivati a 6 milioni per quest’anno e per l’anno venturo si prevedono ulteriori tagli per cui, paradossalmente, ci troveremo noi Provincia a dover rimborsare circa 600mila euro allo Stato. In questo modo è a rischio la sopravvivenza stessa dell’ente, oltre al fatto che è palese che il governo centrale vuole a tutti i costi cancellare le province nel giro di un paio d’anni. Per il 2015 saranno addirittura a rischio gli stipendi dei dipendenti, nonostante in questi anni – ha continuato il Presidente – abbiamo operato anche noi stessi una spending review forzata, stringendo la cinghia sempre più.
Ad oggi posso affermare che, ad esempio, il riscaldamento nelle scuole è garantito per sole 3 ore al giorno almeno fino a Natale. Ovviamente, in tutta onestà, devo dire che la Regione Molise nella persona del suo presidente Paolo Frattura, è stata sempre sensibile alle problematiche dell’ente delegato, infatti già nel 2013 riuscimmo a coprire i servizi grazie al suo intervento. Speriamo che anche quest’anno ci dia una mano altrimenti, stando così le cose, riusciremo a malapena a coprire gli stipendi al personale”.
Da parte sua il neo Presidente della Provincia di Isernia Luigi Brasiello non va tanto per il sottile: “Le province spariranno nel giro di un paio d’anni. Il premier Renzi lo ha detto chiaramente. I suoi compiti saranno assegnati a Comuni e Regioni. Da parte nostra ad Isernia abbiamo uno sbilancio di 5 milioni e 600mila euro per cui, dato che siamo obbligati al riequilibrio, vuol dire che bisognerà alzare le tasse, operare prepensionamenti del personale e vendere immobili di proprietà. Siamo riusciti però – continua Brasiello – ad avere una somma dalla Cassa Depositi e Prestiti per cui nel 2014 abbiamo saldato tutti i debiti con le imprese creditrici e pagato tutte le utenze. In più, grazie al giudice Calabria, siamo riusciti ad ottenere 15 milioni e 600mila euro circa dall’ingiunzione di pagamento che facemmo al Mef e al Ministero dell’Interno per i mancati trasferimenti dal 1999 al 2004 che dovrebbero essere restituiti entro gennaio 2015 e ci permetterà di riallineare i conti.
Ovviamente – conclude – anche la Provincia di Isernia confida nell’aiuto del presidente Frattura che, oltretutto, ha voluto fortemente la mia candidatura alle ultime elezioni”.