Da portiere capellone a tecnico calvo: la carriera di Andrea Mosconi, nuovo mister del Campobasso

9 giugno 1991: a Bisceglie si gioca il match tra la squadra di casa e la Vastese, valido per l’ultima giornata del campionato di serie C2. La classica partita di fine stagione tra due team che hanno chiuso il torneo in posizione soddisfacente.

Un incontro che, dunque, non passerà alla storia. Ma leggendo oggi, 32 anni dopo, le formazioni, vien fuori che i portieri delle due squadre sono Andrea Mosconi e Pino De Filippis, vale a dire il nuovo allenatore ed il confermato direttore sportivo del Campobasso. Finirà 1-1, ma questo è un particolare mentre ai nostri occhi conta certamente di più, oltre ai nomi dei portieri, quello del numero 2 della Vastese: il compianto Vincenzo Cosco.

Sempre spulciando i giornali dell’epoca, vien fuori una foto dove Mosconi sfoggia una chioma fluente. Oppure i tabellini dell’anno precedente, quando sempre in C2 il suo Bisceglie gioca contro il Campobasso.

Molto più recente, il 4-0 con cui il suo Tolentino annientò il Campobasso di Cudini. Un incidente di percorso in una stagione entusiasmante per i colori rossoblù, ma anche una sacrosanta mazzata che moltissimi ricordano e che forse ha pesato anche sul suo recentissimo ingaggio in Molise, insieme alle due qualificazioni per i playoff di serie D raggiunte nelle ultime due stagioni. A Fano, Mosconi li ha anche vinti, i playoff, appena una settimana fa, sconfiggendo in un sentitissimo derby la Vigor Senigallia. Nel suo curriculum da allenatore, anche due successi nell’Eccellenza marchigiana (2014 Sambenedettese, 2019 Tolentino).

In questi ultimi anni, Mosconi ha più volte incrociato i lupi: tra le altre partite, quella persa dalla sua Samb in casa per 3-2 con rete decisiva di Minadeo al minuto 89. Sette giorni dopo, un altro ko contro il Chieti gli costò la panchina degli adriatici. E poi l’amichevole dell’agosto 2010 tra i molisani freschi di ripescaggio in Lega Pro ed il Cagliari nel quale lui era il vice di Bisoli: i sardi fecero valere le tre categorie di differenza e vinsero 4-0. Un altro 4-0, stavolta in favore del Campobasso, è datato 2020: in gol per i rossoblù anche Andrea Zammarchi, poi finito proprio al Tolentino con Mosconi in panca.

Il Mosconi allenatore non ha ancora raggiunto la serie C, il giocatore (portiere, per la precisione) conta 75 presenze in C2. Gli anni più belli da numero 1 li ha vissuti ad Arezzo, con Serse Cosmi allenatore (e Ciccio Graziani presidente): prima la promozione tra i prof, poi i playoff per tentare (non riuscendoci) il salto in C1. Tra i suoi allenatori, anche l’ex Campobasso Sauro Trillini che lo ebbe al Sansepolcro.

Se l’accoppiata tra ex portieri come allenatore e Ds è cosa alquanto rara, sono diversi i portieri che hanno avuto anche la responsabilità tecnica del Campobasso: ricordiamo Silvio Stritzel (1931-33), Alfonso Ricciardi (49/50), Giovanni Garbo (50-52), Carlo Visintin(61/62), Giampiero Bandini (64/65), Mario Oriente (più volte tra il 1989 ed il 1999), Vincenzo Nunziata (1999) e Massimo Cacciatori (2001).

G. Villani