CPIA, i lavoratori IPIA Cuoco chiedono un intervento urgente con il Presidente della Regione

ipia cuoco (2)I docenti, il personale ATA ed il Dirigente Scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore IPIA – Cuoco di Campobasso, riuniti in assemblea in data 4 febbraio 2015, manifestano la loro  contrarietà alle determinazioni assunte dalla conferenza dei sindaci della provincia di Campobasso del 29/01/2015.

In particolare, rilevano che:

1) La modifica delle norme riguardanti l’educazione degli adulti e l’istituzione dei CPIA è stata prevista dal DPR 263 del 2012, mentre il piano di dimensionamento è stato approvato dalla Regione Molise il 17 dicembre del 2013. Fino ad ora, relativamente alla tematica in questione, si è  andati  avanti con la politica della proroga, mentre adesso,  l’Amministrazione Regionale, quella Provinciale e l’USR Molise  manifestano l’impellenza dover  decidere, senza per altro consentire un intervento nel dibattito da parte delle Scuole Autonome, destinatarie passive dei provvedimenti in questione. Per quale motivo non si è tenuto in debito conto della previgente normativa in materia di istruzione degli adulti in sede di approvazione del piano di dimensionamento della rete scolastica? Di chi è la responsabilità di una soluzione così tardiva?

2) La scelta di far venir meno l’Istituto d’Istruzione Superiore IPIA – Cuoco, con il solo scopo di liberare una Dirigenza da attribuire al CPIA, è sintomo della mancanza di un progetto organico e di una idea di Scuola per la nostra Regione. In tal senso, appare evidente come mettere insieme Istituti Professionali ad istituti Tecnici dello stesso indirizzo o similari, in un breve periodo potrebbe decretare la fine dei primi, come si è già verificato in situazioni in cui l’Istituto più grande ha messo in ombra il più piccolo.

Al contrario, vista la specificità dell’Istruzione professionale e la necessità di un suo rilancio, gli Istituti professionali gravitanti nell’area di Campobasso andrebbero  valorizzati, ed aggregati in un unico polo d’Istruzione secondaria.

Non va  dimenticato che in questi giorni  alle famiglie è stato fatto un orientamento presentando una istituzione scolastica che avrebbe avuto il suo punto di forza nella costituzione di un polo scolastico professionale  (IPIA – Cuoco) che avrebbe garantito un’offerta formativa diversificata capace di rilanciare questo grado d’istruzione così importante per la regione.Sarebbe illegittimo  adesso modificare, in corso d’opera, la struttura di questa istituzione scolastica e la conseguente offerta formativa comunicata alle famiglie sulla base della quale ci sono state le iscrizioni.

In tal modo, oltre a rafforzare la dimensione numerica degli iscritti dell’Istituto, si potrebbe davvero puntare sul rilancio dell’Istruzione professionale in questa regione, assicurandone adeguati spazi, personale e risorse. A tal fine, si rammenta che nelle stesse “linee guida” approvate dalla Giunta Regionale in data 17/06/2013,  viene previsto che “l’unificazione delle istituzioni secondarie di secondo grado dovrà avvenire prioritariamente tra istituti della medesima tipologia, orientandosi alla costruzione di poli formativi omogenei”.

Non ci sembra che la proposta di modifica approvata dalla conferenza dei sindaci vada in questa direzione!

3) Né, tantomeno, appare risolutivo il “tentativo di mediazione finale” contenuto nel documento approvato dalla Conferenza dei Sindaci. Appare chiaro, infatti, come l’impegno ad istituire il “polo dei professionali”  in occasione del prossimo dimensionamento sia una semplice manifestazione d’intenti,  non vincolante, che in ogni caso si potrebbe verificarsi solo a partire dal prossimo aggiornamento del piano di dimensionamento (valido dall’a.s 2017/18), con il rischio che per tale data gli attuali Istituti professionali, che già attraversano un periodo di difficoltà in termini di iscrizioni, si saranno ulteriormente indeboliti,  non permettendo più alcuna riaggregazione;

4) Infine, appare evidente che tale decisione, che giunge subito prima dell’inizio delle operazioni relative all’avvio dell’anno scolastico 2015/2016 (in primis quelle relative alla mobilità), potrebbe comportare evidenti problemi organizzativi e di gestione, con inevitabili ricadute sulla didattica e sui diritti del personale. Si rischia di scaricare le lungaggini accumulate sugli utenti e sui lavoratori della scuola (si pensi alle tematiche relative sulle attribuzione dei codici, all’organico ed alla gestione dei sovrannumerari, in particolar modo per il personale ATA),

Per tutte queste ragioni, si chiede alle Istituzioni in indirizzo, di prendere in considerazione le problematiche evidenziate, onde addivenire a soluzioni alternative, che al tempo stesso consentano l’Istituzione dei CPIA e salvaguardino la sussistenza dell’Istituto d’Istruzione superiore “IPIA – Cuoco”, nel pieno rispetto delle Linee guida per la organizzazione della rete scolastica regionale approvate dalla Giunta Regionale in data 17/06/2013.

L’assemblea chiede di mantenere tale Istituzione scolastica ed, in assenza di altra decisione, garantire, in questo periodo, la reggenza temporanea. Chiede un incontro urgente con il Presidente della giunta regionale, con l’Assessore all’Istruzione  e con il Sindaco di Campobasso per rappresentare le ragioni di questa istituzione scolastica.